Motori dimenticati, a spasso per lo stabilimento Bugatti di Campogalliano

Sono passati ormai più di 20 anni da quando l'industria del marchio Bugatti si svuotò, lasciando vuoti e desolati uffici e capannoni di Campogalliano. Un tour fotografico dell'impianto abbandonato anticipa un'occasione di visita aperta al pubblico che si terrà il 17 aprile

Cosa resta dell'esperienza italiana dello storico marchio automobilistico Bugatti? La risposta si trova a Campogalliano, dove sopravvive in una sorta di limbo lo stabilimento che che segnò un grande sogno e un grande fallimento, quello di ridare vita nella motor valley al lustro dell'impresa di Ettore Bugatti. Tra il 1987 e il 1995 fu infatti l'imprenditore Romano Artioli ad acquistare il marchio francese caduto nell'oblio e a fondare l'importante complesso produttivo in via Resistenza, nella speranza di tornare a produrre automobili dall'elevato tasso tecnologico e dall'iconico fascino sportivo.

Il cavallo di battaglia doveva essere la EB110, prima auto di serie con telaio in fibra di carbonio, alla quale lavorarono centinaia di persone e per la quale furono investiti fiumi di denaro. Ma la storia non riservò i dovuti onori alla vettura di Campogalliano, che presto finì nell'oblio. Le speranze residue furono dunque stroncate dal mercato, che sancì il fallimento dell'azienda nel 1995, con il conseguente abbandono dello stabilimento situato a ridosso dell'Autobrennero.

Tuttavia l'impianto non fu né smobilitato né ceduto a nuove imprese, ma conservato intatto per oltre 20 anni, come un involontario e mesto museo senza tempo. Qualche anno dopo il fallimento di Artioli, infatti, la Volkswagen rilevò il marchio, spostando tuttavia la produzione a Molsheim, sul confine franco-tedesco dove il milanese Ettore Bugatti fondò l'industria nel lontano 1910.

Oggi lo stabilimento è stato immortalato in un reportage fotografico del gruppo “I luoghi dell'abbandono”, che ha per altro organizzato una interessante iniziativa per il prossimo 17 aprile. In quella data, infatti, è prevista una visita guidata allo stabilimento di Campogalliano, dove l'attuale custode dell'area racconterà tutta la storia della fabbrica e dei vari reparti (informazioni al numero 348 9951546). Dopo la visita in Bugatti al mattino, sarà poi la volta dello stabilimento De Tomaso di Cittanova, che ha subito un destino del tutto simile a quello del marchio francese. Ma questa è un'altra storia.

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