"Alboreto is NOTHING", un team di ingegneri Maserati in corsa per il Mongol Rally

Riusciranno a percorrere 13.500 km a bordo di un Subaro Libero del 1991? E' l'ambiziosa avventura benefica che anche quest'anno vedrà al via un pezzo di Modena

"Alboreto is NOTHING" è la squadra di ingegneri Maserati che parteciperà al Mongol Rally, manifestazione automobilistica a fondo benefico e non competitiva, per supportare i bambini malati della “Città della Speranza”. Milano, Istanbul, Samarcanda, il Pamir, il deserto del Gobi. Nomi dal sapore di avventure lontane, di Marco Polo e di esplorazioni, di Via della Seta e villaggi quasi irraggiungibili: il Mongol Rally è tutto questo. Quest’anno oltre 400 veicoli prenderanno il via il 15 luglio per quest’avventura e tra loro anche un Subaru Libero del 1991, furgoncino a tre cilindri assai poco confortevole, con a bordo quattro avventurieri, tra cui due veneti, un milanese e un emiliano.

Nel Mongol Rally ci sono solo tre regole da rispettare; primo, la cilindrata massima consentita è 1.200 per le auto e 125 cc per i motocicli; secondo, non avvalersi di alcun tipo di assistenza lungo il percorso, che non ha un itinerario fissato dagli organizzatori; infine raccogliere almeno 1.000 sterline da devolvere in beneficenza.

Alessandro Guicciardi, Caterina Secchieri, Fabio Bernardinello e Massimiliano Pezzo, i membri della squadra “Alboreto is NOTHING" sono quattro amici e colleghi: ingegneri, provenienti dall’ambito della sperimentazione del veicolo in Maserati. E tutti da anni coltivavano questo sogno nel cassetto. Alessandro è modenese e racconta: «Questo viaggio è una delle ultime grandi avventure rimaste sulla faccia della Terra: attraverseremo ben tredici confini, passando per quella che i veterani del Mongol rally chiamano South Route, passando quindi per la Turchia, l’Iran e tutti i paesi che finiscono con - stan. Non stiamo più nella pelle al pensiero di vedere la Cappadocia e percorrere la Pamir Road con il suo punto più alto quasi a 4700 metri, la Repubblica di Altai e il deserto del Gobi! Partiremo il 16 luglio e prevediamo di ritornare tra il 20 e il 25 agosto: dipende dagli imprevisti lungo la strada».

Ma qual è il mezzo ideale per un percorso del genere?  «La filosofia alla base del Mongol Rally è di scegliere una vettura inadatta alle strade che si andranno a percorrere. La scelta del mezzo è ricaduta su un Subaru Libero del 1991, furgoncino con 52 cavalli, senza nessuno dei comfort moderni: sedili posteriori assolutamente scomodi, ruggine, nessuna sovralimentazione, zero aria condizionata e con un comportamento in strada pari a quello di un orso che va in giro sui pattini ubriaco e bendato. E’ stato amore a prima vista! E come tutti gli amori a prima vista ci sta portando a vivere notti insonni dedicate alla sua preparazione».

Infine la parte veramente importante, lo scopo ultimo del viaggio: la beneficenza. Ogni team deve versare 500 sterline a CoolEarth, che si occupa di tutela delle foreste pluviali, e almeno altre 500 a discrezione del team. La squadra ha scelto di supportare la Fondazione Città della Speranza, Onlus con l’obiettivo di migliorare le condizioni di cura e assistenza dei bambini, nonché di sostenere la ricerca scientifica in ambito oncologico e, oggi, in tutti i rami della pediatria. Fiore all’occhiello, infatti, è il Laboratorio di Oncoematologia pediatrica collegato alla relativa Clinica padovana, centro di riferimento nazionale per la diagnosi di leucemia, linfomi e sarcomi nell’ambito dell’Associazione Italiana di Emato-Oncologia Pediatrica.

Un’impresa del genere merita certamente di essere seguita da casa: gli "Alboreto is NOTHING" sono già molto attivi sui social: sarà possibile seguirli sul loro sito internet, dal gruppo Facebook "Alboreto is nothing - Mongol Rally 2018, e hanno un profilo Instagram (alboretoisnothing2018) in cui hanno documentato anche tutta la preparazione a questa manifestazione unica al mondo. L'equipaggio posterà i video girati lungo il percorso in un canale Youtube dedicato. L'ultimo aspetto è il più importante, ed è la piattaforma per la raccolta fondi, perché l'obiettivo del Mongol Rally è fare beneficenza. La piattaforma è attiva online all'indirizzo https://gogetfunding.com/alboreto-is-nothing-mongol-rally-2018/. Quindi, come direbbe il Dogui nel film “Vacanze di Natale 1983” : “MILANO, VIA DELLA SPIGA – ULAN UDE, SIBERIA: 37 giorni, 54 minuti e 27 secondi! Alboreto is nothing!” . 

Potrebbe interessarti

  • Le migliori trattorie del centro storico di Modena

  • I 5 parchi naturali più belli della provincia di Modena

  • Dove fare barbeque e pic-nic nei parchi della provincia di Modena

  • Calo di energia durante il giorno ? Dagli USA arriva il Metodo Power Nap

I più letti della settimana

  • Auto finisce fuori strada e prende fuoco, morto il conducente

  • Uccisa con un coltello dal marito, un dramma della malattia in via Alassio

  • Gli eventi da non perdere nel weekend a Modena e provincia

  • Fuori strada con la moto, 29enne muore sulla Canaletto

  • Truffa dello specchietto, famiglia con due bimbi piccoli fugge e sperona l'auto della Polizia

  • Fugge alla Polstrada per chilometri, bloccata in mezzo alla rotatoria di Baggiovara

Torna su
ModenaToday è in caricamento