Aceto balsamico: raccolto di uve scarso, prezzi alle stelle

La vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni fa impennare i prezzi dell'"Oro nero". Risultati deludenti riconducibili al caldo eccezionale e alle variazioni strutturali della vendemmia. Consorzio preoccupato per la mancanza di materie prime

Botti di aceto balsamico

Difficoltà di approvvigionamento per gli operatori e prezzi in forte aumento per il 2012. Come riportato dal Consorzio aceto balsamico di Modena, tira una brutta aria per l'"oro nero" geminiano. La vendemmia 2011, che in termini di qualità si è posta su livelli buoni ma tutt'altro che eccezionali, ha invece presentato aspetti preoccupanti sotto il profilo quantitativo: come diffuso da Assoenologi, si è trattata della vendemmia più scarsa degli ultimi 60 anni, con una riduzione di oltre il 15% nei volumi. Per ritrovare un quantitativo simile, infatti, occorre tornare indietro nel tempo fino al 1948, quando la produzione di vino fu di 40,8 milioni di ettolitri.

MOTIVAZIONI - In parte dovuti alle condizioni climatiche e alla ondata di caldo eccezionale subita nei mesi estivi, questi risultati deludenti sono in parte riconducibili alle variazioni strutturali introdotte nel settore, con misure quali l'estirpazione dei vigneti e la cosiddetta "vendemmia verde", che premia la distruzione dei grappoli acerbi prima dell'estate, quando ancora non si conoscono gli sviluppi meteorologici e quindi non si può predire se la quantità finale sarà sufficiente a coprire la domanda, e garantire stabili condizioni di mercato.

CONSORZIO - Particolarmente difficile la situazione del settore della trasformazione del prodotto vinico: "Normalmente rappresentiamo una buona via di uscita per i vinificatori - afferma il responsabile tecnico del Consorzio aceto balsamico di Modena, Giorgio Bentivogli - che possono collocare tra i nostri produttori i surplus produttivi. Tuttavia quest'anno la vendemmia ridottissima, la situazione di cantine vuote dovuta anche alla elevata richiesta di vino da parte dei produttori di alcol e la tendenza a fare stock di vino per cautelarsi da una eventuale, nuova vendemmia negativa nel 2012 fa sì che i mosti e gli aceti stiano subendo una inattesa, elevata impennata nei prezzi". Il Consorzio non è tanto preoccupato degli effetti sui consumi del prodotto, in quanto ritiene che il livello di prezzo al dettaglio di una bottiglia di aceto balsamico di Modena igp sia sufficientemente ridotto da non influenzare la frequenza di acquisto (si parla di circa 5 euro/litro per le qualità correnti), quanto di una impossibilità degli operatori a far fronte alle esigenze, per la mancanza di materie prime reperibili sul mercato.

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