Accademia Militare, lavoratori del servizio mensa contro la ditta appaltatrice: "Turni massacranti e poca sicurezza"

Il sindacato Snalv denuncia la situazione difficile dei lavoratori Gemeaz, ditta che si occupa del servizio mensa. Proclamato lo stato di agitazione. Ma la ditta replica: "Rigettiamo le accuse, controlli rigorosi"

Agitazioni sindacali nella mensa dell'Accademia militare di Modena. Dopo un anno di confronto con l'azienda Gemeaz, che "mai ha abbandonato un atteggiamento arrogante e poco collaborativo", il sindacato Snalv dice di non poter sorvolare su alcuni problemi per i quali ancora non si intravedono soluzioni. La sigla autonoma, rappresentativa del 60% dei dipendenti assunti dalla Gemeaz - che ha vinto l'appalto per il revizio ristorazione dell'Accademia e che opera percò in maniera autonoma rispetto all'Esercito -  ha già segnalato tutto a enti di vigilanza, ispettori e medicina del lavoro, prefettura.

Ma quali sono i problemi? Snalv parla di "grave discriminazione collettiva perpetrata dai responsabili di sala e di cucina nei confronti della maggioranza dei lavoratori, anche attraverso vessazioni individuali", ma si cita pure "il mancato rispetto del Ccnl in relazione alle mansioni contrattualmente previste e agli orari di riposo", con "turni consecutivi massacranti in deroga a tutte le disposizioni in materia".

Ma vengono denunciati anche "il continuo mancato rispetto delle norme sulla protezione della privacy, sia trascrivendo sulla pubblica bacheca le motivazioni delle assenze dei lavoratori sia svuotando in modo forzoso gli armadietti personali dei dipendenti in occasione di assenze prolungate". E sono emerse pure "la mancata consegna delle dotazioni antinfortunistiche" e "il mancato rispetto delle prerogative sindacali". Il segretario regionale Snalv, Vincenzo Paldino, annuncia poi che "nei prossimi giorni verrà intrapresa una serie di azioni di protesta atte a sensibilizzare gli enti, l'azienda e l'Accademia sulla pesante situazione dei lavoratori Gemeaz".

Non si è fatta attendere la replica dell'azienda Gemeaz Elior, che ha rispedito al mittente le accuse. "L'azienda ribadisce - si legge nella nota - ha sempre applicato in modo corretto le norme di legge e di contratto collettivo, nel pieno rispetto degli accordi stabiliti. Anche in questa occasione, così come avvenuto nel corso degli anni di collaborazione con l'Accademia di Modena, confermiamo la massima disponibilità a confrontarsi sia con i lavoratori che con tutte le organizzazioni sindacali presenti (tra cui, oltre a Snalv, anche Filcams CGIL e UILTUCS UIL) con l'obiettivo di continuare a garantire il benessere e la sicurezza dei lavoratori e il rispetto del contratto con il cliente. L'appalto dell'Accademia Militare di Modena è da sempre sottoposto a rigorosi controlli, sia da parte di organi esterni che interni, che certificano la piena correttezza della gestione da parte di Gemeaz Elior".

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