Agricoltura: al via il bando che finanzia la riduzione di emissioni e migliora l'ambiente

Migliorare la qualità dell’aria e ridurre la produzione di ammoniaca. Questo obiettivo del bando regionale rivolto alle aziende agricole. Caselli: "Abbiamo bisogno di una agricoltura sempre più sostenibile". Domande fino al 2 dicembre 2019

Buone notizie per le aziende agrotecniche dell’Emilia-Romagna. Sono infatti  in arrivo nuove opportunità di investimenti “sostenibili”  e sono pronti quasi 2,2 milioni di euro per interventi mirati a ridurre gas serra e  la produzione di ammoniaca, principale responsabile della formazione di polveri sottili (Pm10).

Dall’agricoltura arriva così un contributo fondamentale alla mitigazione del cambiamento climatico, obiettivi con effetti positivi per l’ambiente e la collettività, grazie a scelte strategiche di gestione degli allevamenti e dei relativi sottoprodotti: dall’impiego di tecnologie e materiali innovativi, alla realizzazione di vasche coperte per stoccare liquami zootecnici, all’utilizzo di tecniche di precisione nella concimazione dei campi per limitare azoto e gas serra.

Sono i risultati a cui punta il secondo bando del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020, approvato dalla Regione.

Ad oggi, sono 189 i progetti approvati, da Piacenza a Rimini che hanno prodotto una mole di investimenti di circa 25,3 milioni di euro.

“L’ambiente e il clima sono una priorità del Psr e proprio per questo abbiamo dedicato quasi il 50% delle risorse disponibili a strategie e azioni in grado di contrastare l’inquinamento e di rispondere alla sfida del cambiamento climatico- ha precisato l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli-. C’è bisogno di una agricoltura sempre più sostenibile e a basse emissioni”.

Cosa prevede il bando 
Beneficiarie dei finanziamenti sono le imprese agricole in forma singola o associata come cooperative, consorzi di scopo o comunioni a scopo di godimento, che utilizzano come fertilizzante effluenti di allevamento, o digestato, sottoprodotto della produzione di biogas dagli stessi effluenti e biomasse vegetali di origine agricola,  in sostituzione o  a complemento  a fertilizzanti commerciali. 

Le risorse messe in campo dal bando sono finalizzate a realizzare investimenti per individuare e applicare specifiche soluzioni che interessino una o più fasi del processo produttivo.

Sono ammessi, interventi per ridurre le emissioni nei contenitori di stoccaggio esterno per gli effluenti liquidi o solidi, nella fase di trattamento ed in quella di distribuzione degli effluenti di allevamento in campo. Fase quest’ultima particolarmente emissiva, se non si procede con buone pratiche, come l’incorporazione diretta nel terreno: da cui la necessità di avere attrezzature adeguate.

Sono inoltre ammesse a finanziamento le spese sostenute per coprire i costi degli onorari di professionisti o per studi di fattibilità, entro il limite massimo del 10% e investimenti per l’acquisto o lo sviluppo di programmi informatici.

Per quanto riguarda il valore dei progetti, quando l’investimento è opera di una singola azienda, l’importo può variare da un minimo di 20 mila euro a un massimo di 180 mila, importo che può però raggiungere anche i 500 mila euro se i progetti vedono il coinvolgimento di più aziende agricole. 

Le domande di sostegno devono essere presentate online entro il 2 dicembre 2019, dopo l’accreditamentosulla piattaforma del Siag - Sistema informativo agricolo utilizzando i moduli predisposti da Agrea./Eli.Co.

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