Appalti sospesi, 120 lavoratori CPL Concordia in cassa integrazione

Arriva la prima ricaduta tangibile sui lavoratori di CPL Concordia, dopo l'interdittiva antimafia e lo scandalo corruzione. La sospensione di alcuni appalti pubblici ha comportato il ricorso agli ammortizzatori sociali

Dopo l’esclusione dalla White List di Cpl Concordia e le prime sospensioni/risoluzioni contrattuali da parte di stazioni appaltanti pubbliche, si stanno verificando a caduta i primi effetti sui lavoratori. Ieri infatti, la cooperativa ha aperto una procedura di cassa integrazione ordinaria per 120 addetti a seguito di sospensione di alcuni appalti pubblici. 

Nelle prossime ore i sindacati si incontreranno con il nuovo Consiglio di amministrazione e con la dirigenza di Legacoop Modena, per verificare quale sia l’ammortizzatore sociale che garantisca maggiormente continuità occupazionale e reddito dei lavoratori. La Cgil di Modena chiede di utilizzare celermente tutti gli strumenti legislativi a disposizione, come l’art.32 del Decreto Legge 90 sull’applicazione delle norme anticorruzione, per garantire la continuità degli appalti in essere dell’impresa e di conseguenza la continuità occupazionale. 

Non era certo vago l'appello che  Legacoop Emilia-Romagna aveva rivolto ieri alle istituzioni a proposito della coop modenese finita sotto inchiesta per tangenti a Ischia. La settimana scorsa Cpl ha rinnovato tutto il proprio Cda e organismo di vigilanza, mirando alla nuova iscrizione nella white list prefettizia. Lunedì scorso i sindaci del territorio sono stati ricevuti dal prefetto Michele Di Bari, l'intenzione generale è quella di affidarsi all'Anac con commissari ad hoc da inviare nei singoli cantieri. Tuttavia, il percorso e' tutto da costruire e sullo stop all'interdittiva antimafia e' ancora stallo.

Nei giorni scorsi, intanto, anche l'appalto al Ced regionale è saltato: "Già la Regione Emilia-Romagna ha annunciato di essere in procinto di revocare un appalto e, a cascata, potrebbero intervenire provvedimenti analoghi da parte di altre amministrazioni mettendo a rischio la tenuta dell'impresa", lancia l'allarme il numero uno di Legacoop Emilia-Romagna Giovanni Monti. Il quale sottolinea pero' che "Cpl ha preso provvedimenti immediati nei confronti dei dirigenti e dei consulenti coinvolti"; inoltre, "ha totalmente rinnovato i vertici aziendali con la nomina di persone di specchiata onesta' e con un ex magistrato come Vito Zincani alla guida dell'organismo di vigilanza".

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