Assemblea Cpl, da settembre 500 lavoratori in cassa integrazione

Si chiude con 9 milioni di perdita il bilancio della coop concordiese, falcidiata dallo scandalo corruzione. Tagli agli stipendi degli amministratori e dei dirigenti, mentre si continua a sperare nella riammissione in white list

Si è svolta stamane l’Assemblea Generale dei Soci di Cpl Concordia, alla presenza dei soci lavoratori e sovventori presenti a Concordia o collegati in videoconferenza dalle sedi esterne di CPL. Nella sua relazione il Presidente di CPL Mauro Gori ha tracciato un quadro della situazione attuale trattando diverse tematiche, esprimendosi in particolare su i valori dell'azienda e sul futuro dei lavoratori, scossi dallo scandalo tangenti e dai presunti affari con la camorra.

“Oggi la Società - ha proseguito Gori - risulta dotata di un sistema di organi, procedure, regolamenti e garanzie che, rispetto a qualunque possibile tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata, risulta molto più significativo ed efficiente in confronto ai modelli organizzativi delle società operanti ordinariamente sul mercato. Con assoluta convinzione possiamo dire che non sussiste allo stato alcun rischio di contiguità, neppure per ipotesi, né di possibili tentativi d’infiltrazione da parte della criminalità organizzata. Chiediamo al Presidente dell’ANAC e al prefetto di Modena - ha concluso Gori - di valutare la nostra richiesta di reinserimento in white list, ossia di riprendere quell’attività commerciale che rappresenta la più solida garanzia per un pronto rientro in azienda dei lavoratori che dovremo mettere in cassa integrazione. Lo chiediamo anche in prosecuzione della preziosa attività di monitoraggio ed affiancamento che i commissari prefettizi stanno espletando”.

Grazie agli accordi sottoscritti a livello regionale si potrà attingere alla cassa integrazione in deroga in attesa dell’imminente approvazione in Consiglio dei Ministri del pacchetto Job Act che estende la possibilità di riconoscere la Cassa Integrazione Straordinaria anche ai lavoratori degli appalti commissariati. “E’ stata confermata una previsione di richiesta per 500 addetti. Gli ammortizzatori saranno applicati già da settembre e interesseranno quadri, impiegati e operai”, ha spiegato Gori, specificando che i sacrifici economici riguarderanno tutti. “E’ stata deliberata la riduzione del 50% dei costi degli amministratori, i membri del Collegio Sindacale riceveranno il 20% di spettanze in meno, e anche ai dirigenti sarà proposta una riduzione dei propri compensi”.  

BILANCIO – Intanto l’esercizio 2014 si chiude con una perdita di 9 Milioni di Euro, un risultato negativo dovuto, da un lato, al quadro macroeconomico, in particolare quello nazionale, ancora in crisi, e ad una gestione caratteristica della cooperativa che ha consuntivato un valore della produzione e un risultato operativo decisamente inferiori alle aspettative. Dall’altro il risultato risente della valutazione delle partecipazioni della società, delle vicende accadute nel corso dei primi mesi dell’esercizio 2015 alla Cooperativa, che hanno reso necessari importanti accantonamenti e svalutazioni.A fronte di un Valore della produzione del 2014 pari a 347 Milioni di Euro si è registrato un Risultato Operativo negativo di 0,5 Milioni. Negli ultimi 4 anni il Risultato Operativo è passato dai +14,9 Milioni del 2011 a -0,5 Milioni del 2014, il costo del Personale da 61 Milioni del 2013 è salito a 65 Milioni nel 2014.

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