In provincia irregolare il 34% dei cantieri, comminate maxi-multe

Continuano le campagne straordinarie di controllo delle Aziende USL di Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza coordinate in Area Vasta Emilia Nord. Nella nostra provincia violazioni superiori alla media

Sono stati 73 i cantieri ispezionati nella provincia di Modena, 112 le imprese controllate, 257 lavoratori dipendenti e 74 lavoratori autonomi. Nel 34,2% dei cantieri sono state rilevate irregolarità, un dato superiore alla percentuale media complessiva rilevata nell'area vasta dell'Emilia Nord, l'area dove tutte le Ausl locali hanno condotto un'intensa campagna di controllo e supervisione della sicurezza dei cantieri. Le violazioni accertate nel territorio provinciale modenese sono state 43 e le sanzioni comminate ammontano a 174mila e 600 euro.

Tra le particolarità emerse dalle ispezioni nei cantieri modenesi è la ridotta presenza di lavoratori autonomi: 22% del totale dei lavoratori trovati nei cantieri controllati contro una media di Area Vasta del 25%. Situazioni non a norma sono state rilevate soprattutto nelle modalità di effettuazione degli scavi (con bordi non protetti o con pareti instabili non protette) con il 33% di irregolarità, e nell’allestimento dei ponteggi (23% di ponteggi irregolari e 6% di ponteggi privi della documentazione prevista). Delle 40 gru oggetto di controllo 35 sono risultate in regola, mentre negli altri 5 casi sono state date indicazioni per l’eliminazione di carenze non di carattere strutturale.

La campagna di controlli è stata caratterizzata, in provincia di Modena, dal coinvolgimento, oltre che del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL, della Direzione Provinciale del Lavoro, e degli ispettori di INAIL e INPS consentendo l’effettuazione di controlli anche sulla regolarità dei rapporti di lavoro all’interno dei cantieri.

I 73 cantieri ispezionati hanno dato origine a 186 accertamenti a ditte operanti all’interno dei cantieri stessi. Delle 186 aziende, 74 sono risultate aziende artigiane senza dipendenti, mentre 112 sono risultate essere aziende con personale dipendente in forza e operante all’interno dei cantieri. Sono state acquisite 296 dichiarazioni di lavoratori che saranno oggetto di verifica del regolare rapporto di lavoro e della regolarità contributiva.

Nel corso della attività ispettiva sono stati adottati 4 provvedimenti di sospensione della attività imprenditoriale per impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria (lavoratori in nero) in misura pari o superiore al 20%. I lavoratori in nero sono risultati essere 6. Tutte la aziende oggetto di sospensione hanno proceduto alla revoca della sospensione, regolarizzando le posizioni dei lavoratori in nero e versando la sanzione aggiuntiva prevista dalla legge, pari a complessivi 6.000 euro.

Sono state inoltre comminate maxisanzioni di 39mila euro per chi utilizza lavoratori “in nero” e per chi ha mostrato l'assenza di registrazione sul “Libro unico sul lavoro”, di comunicazione al Centro Impiego, di consegna al lavoratore della lettera di assunzione, di consegna del prospetto di paga all’atto della retribuzione, di mancata sorveglianza sanitaria e di informazione-formazione.

Sono ancora in corso gli accertamenti atti a quantificare la contribuzione omessa e  dovuta agli Istituti INPS e INAIL,  oltre ad altre sanzioni amministrative che emergeranno nel corso degli accertamenti. In particolare si stanno verificando le posizioni lavorative degli artigiani  trovati intenti al lavoro nei cantieri oggetto di verifica ispettiva.  

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