Emiliana Rottami nel limbo, preoccupazione della Cgil per i lavoratori

L'azienda dei "cumuli di vetro" ha visto scadere ieri la proroga del Trinubale per l'ammissione al concordato preventivo, ma ancora nulla si conosce delle sorti dei lavoratori

Il sindacato Filctem/Cgil di Modena interviene per esprimere "forte preoccupazione" per la situazione dell’azienda Emiliana Rottami di San Cesario sul Panaro. La società ha infatti chiesto lo scorso 17 ottobre 2018 al Tribunale di Modena la concessione di un termine per la presentazione di domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo a fronte di difficoltà economiche. Il Tribunale di Modena ha concesso un primo termine fissato al 16/1/2019 e successivamente un secondo termine al 26/2/2019, facendo chiaramente trasparire il fatto che qualora vi fossero compratori si sarebbero dovuti palesare entro il termine stabilito. 

Ad oggi, queste sono le uniche informazioni ufficiali  che i 50 lavoratori della Emiliana Rottami hanno ricevuto, nonostante due incontri con il commissario Giudiziale nominato dal Tribunale ed un incontro in Regione richiesto dalla Filctem/Cgil di Modena. La vicenda è ovviamente complessa perché, come appreso a mezzo stampa nei giorni successivi alla richiesta di concordato, tutti si sono preoccupati maggiormente della questione ambientale, per la quale l’Arpae sta vigilando da tempo, ma la Filctem/Cgil è altrettanto preoccupata per i lavoratori e il futuro delle 50 famiglie. 

Né la proprietà, né il Tribunale hanno fornito indicazioni sulla sorte dei lavoratori, né in caso di chiusura, né in caso di acquisto, né sull’eventuale apertura di cassa integrazione, per tutti i lavoratori o in parte. Ad oggi giungono solo informazioni non ufficiali in merito ad ulteriori rinvii o chiusure più o meno parziali. 

“Serve un confronto concreto ed esaustivo - commenta Claudio Argilli della Filctem/Cgil di Modena - è necessario dare risposte certe al futuro di questi lavoratori, cosa che ad oggi non è avvenuta in  maniera trasparente”. La Filctem/Cgil di augura che il tavolo di confronto in provincia previsto per venerdì 1° marzo cominci a far chiarezza, in caso contrario sindacato e lavoratori sono pronti a iniziative di lotta concrete per cercare di tutelare al meglio il futuro dei lavoratori dell’Emiliana Rottami e delle loro famiglie”. 

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