Stop alla produzione, dopo 158 anni l'azienda Rizzi lascia Modena

Duro colpo per i lavoratori della storica impresa metalmeccanica, oggi leader nelle macchine per conceria. La produzione verrà spostata in Toscana. Domani sciopero di Fiom e Rsu in via Finlandia

le storiche Officine Rizzi

Sciopero, domani martedì 17 marzo, dei lavoratori di Rizzi Spa, con presidio dalle ore 10 alle 12 davanti all'ingresso dell'azienda metalmeccanica modenese, in via Finlandia. Lo sciopero è stato indetto dalla Fiom/Cgil di Modena e dalla Rsu contro la decisione della direzione aziendale Rizzi Spa di spostare in pochi mesi interamente la produzione in Toscana, dove l'Azienda è presente con un altro stabilimento, già divenuto sede legale.

Rizzi è un'azienda che vanta una storia quasi unica nel panorama locale, dal momento che fu fondata addirittura nel 1857, sotto l'egida dei Duchi d'Asburgo. Dopo alcune riconversioni, oggi è fabbrica leader nel settore delle macchine per la conceria sia per il mercato italiano che estero. 

Lo scorso anno durante il confronto aperto con i sindacati su una procedura di mobilità per lo spostamento di parte dell'area amministrativa,  l'azienda aveva confermato le prospettive e la stabilità occupazionale motivandole con commesse importanti per mesi. 

“Una situazione tale, dunque, da non destare preoccupazioni per il futuro – spiega Stefania Ferrari della Fiom/Cgil - nella stessa sede l'azienda aveva anche garantito e siglato in un accordo, la propria intenzione di rientrare in tempi certi da ogni pendenza nei confronti dei lavoratori”.  Ad oggi, infatti, i lavoratori non hanno percepito le retribuzioni di gennaio e febbraio, e non sono stati fatti i versamenti al fondo di previdenza complementare Cometa per quasi due anni, e non è stata rispettata la rateizzazione per il pagamento di trattamento di fine rapporto e altre spettanze spettanze dei 5 lavoratori usciti in mobilità nel 2014.

“In questo contesto  – aggiunge la sindacalista della Fiom/Cgil - l'azienda che fino a dicembre scorso ha dichiarato la ferma disponibilità a rientrare da ogni pendenza, e ha sostenuto prospettive certe di lavoro, la scorsa settimana ha comunicato l'intenzione di chiudere le produzione”. 

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