"Patto di comunità sulle scelte strategiche per il territorio"

Il sindacato di via Rainusso a congresso al Centro Famiglia di Nazareth con la relazione del segretario provinciale William Ballotta: "Se dovremo affrontare responsabilmente scelte difficili sui servizi sociali e sanitari, pretendiamo un coinvolgimento attivo e preventivo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

«La nostra missione è restituire speranza, diffondere entusiasmo e passione, difendere i più deboli, essere protagonisti del nostro futuro». Lo ha detto il segretario provinciale della Cisl William Ballotta nella relazione con cui ha aperto stamattina il 17 esimo congresso della Cisl di Modena, la più importante in Emilia-Romagna per numero di iscritti (oltre 60 mila). È stata una relazione ispirata all’ottimismo e ai valori; Ballotta ha dichiarato che la Cisl vuole unire, sia a livello locale che nazionale, perché il momento difficile del Paese impone di ricomporre le divisioni. Alla politica il segretario Cisl ha chiesto rinnovamento anche generazionale, competenza e moralità dei rappresentanti delle istituzioni, riduzione dei costi e abolizione dei privilegi degli eletti, nuova legge elettorale.

«Anche a Modena – ha sottolineato Ballotta - la politica dà spesso l'impressione di restare rinchiusa nella sua torre d'avorio, incapace o, peggio, indisponibile a interrogarsi su cosa accade nel mondo di fuori. Dalla dimissioni del Papa è arrivata una straordinaria lezione di umiltà, soprattutto per quanti ricoprono incarichi di responsabilità a qualsiasi livello». Parlando della crisi e dei tagli ai servizi pubblici, il segretario cislino teme che, senza un immediato sblocco dei patti di stabilità, saremo obbligati presto a ridiscutere, anche sul nostro territorio, i servizi di welfare a cui siamo abituati. «È una discussione che, lo diciamo con chiarezza, noi della Cisl vogliamo fare con tutti i Comuni prima che si metta mano ai servizi, non dopo. Non accetteremo soluzioni precostituite – ha avvertito Ballotta - Se dovremo affrontare responsabilmente scelte difficili sui servizi sociali e sanitari, pretendiamo un coinvolgimento attivo e preventivo. Il modello sociale che vogliamo realizzare a Modena dipenderà molto da queste scelte. I servizi pubblici vanno ripensati nell’ottica del welfare mix e della sussidiarietà; si proceda, inoltre, con le Unioni dei Comuni».

Sul dopo terremoto il segretario Cisl ha detto che deve essere improntato a legalità e semplificazione burocratica e ha proposto una sorta di Osservatorio per la ricostruzione presso la Camera di commercio per confrontarsi su tutte le questioni, dal lavoro alla sicurezza. «Riteniamo oggi indispensabile avviare un confronto sulle scelte strategiche che riguardano il futuro non solo delle aree terremotate, ma più in generale del nostro territorio provinciale e regionale. Proponiamo, perciò, - ha concluso William Ballotta - un “patto di comunità” che coinvolga tutti gli attori responsabili del nostro territorio e che potrebbe essere magari presentato ai cittadini in occasione del primo anniversario del sisma».

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