Lavoro: la Provincia investe 1,5 milioni per giovani e over 45

Per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani e il reinserimento degli adulti, la Provincia organizza 30 percorsi formativi per 600 persone. L'assessore Ori: "Concentriamo l'intervento verso chi ha sofferto di più la crisi"

La Provincia di Modena ha allargato i cordoni della borsa e ha stanziato un milione e 500mila euro per favorire la qualificazione superiore dei giovani, il reinserimento lavorativo degli adulti e la formazione per chi lavora e vuole difendere il proprio posto. I fondi provengono dal Fondo sociale europeo e da finanziamenti regionali e nazionali. In totale, si parla di 30 percorsi di formazione per 600 persone: si va dalla moda al settore meccanico, dalle attività turistiche ai trasporti, dai servizi alla persona all'assistenza e al sociale. I corsi saranno attivati nelle prossime settimane. Per informazioni, cliccare il sito internet della Provincia di Modena oppure rivolgersi ai Centri per l'impiego: quello di Modena è in via delle Costellazioni 180, tel. 059 209977.

GIOVANI - Alla formazione superiore sono dedicati 7 percorsi formativi per 101 utenti previsti (e un impegno economico di 500 mila euro. Si tratta di corsi rivolti ai giovani (disoccupati e inoccupati) per garantire loro l'ingresso nel mercato del lavoro attraverso l'acquisizione di nuove competenze rispetto al percorso di studi già svolto in modo da adattare le conoscenze di cui si è già in possesso alle richieste delle imprese e ridurre i tempi di inserimento nel contesto lavorativo. Tutti i percorsi prevedono stage aziendali e il rilascio di certificati di qualifica professionale. Tra i corsi proposti per i giovani ci sono quelli per fashion designer, tecnici di spedizione, disegnatore meccanico, estetiste, tecnici servizi turistico-ricettivi e valorizzazione beni culturali.

ADULTI - Sono 8 i percorsi di reinserimento lavorativo per 108 utenti (e un impegno economico di 460 mila euro). La priorità è per chi ha più di 45 anni e ha un basso livello scolastico. Si tratta di percorsi orientati alla formazione di figure professionali capaci di gestire l'innovazione derivata dalla ricerca e le attività di trasferimento tecnologico rivolti a lavoratori di Pmi (con la precedenza a quelli più anziani e con le qualifiche più basse). Addetti di gestione del magazzino, operatori meccanici, operatori di impianti termo-idraulici, gestione amministrativa e di segreteria, qualificazione nella ristorazione, lavorazione carni e qualificazione per operatori socio-sanitari sono i corsi previsti. Altri 15 percorsi invece sono rivolti a chi cerca di rimanere nel mercato del lavoro investendo sulla formazione. Sono 364 gli utenti previsti (impegno economico di 573 mila euro) e i settori sono:
carpenteria, ceramica, ambiente, realizzazione edifici a energia quasi zero, lattiero-caseario, abbigliamento e ristorazione.

L'ASSESSORE - "Concentriamo l'intervento verso chi ha sofferto di più la crisi economica -  ha detto l'assessore provinciale al lavoro Francesco Ori - In questo momento è necessario continuare a innovare, investire sul capitale umano e offrire un contributo alla coesione sociale".

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