Trasporto pubblico, cresce senza sosta la “società dei controllori”

Holacheck, società partecipata al 40% da Seta, inaugura una nuova sede al Modena Due e rivela i dati. Nel centro-nord (in cui opera) i passeggeri più “legali” sono proprio quelli degli autobus modenesi

Da due a 130 dipendenti, quasi tutti assunti a tempo indeterminato, in appena due anni di vita. Nel 2014 quasi 190.000 mezzi controllati e oltre 2,3 milioni di passeggeri verificati, e in futuro si crescerà. Sono alcuni dei numeri di Holacheck, la società 'anti-furbetti' a capitale pubblico-privato (il 40% è di Seta, la società di trasporti pubblici di Modena, Reggio Emilia e Piacenza) che oggi ha inaugurato la propria nuova sede al direzionale Modena Due di via Scaglia. Attiva nel contrasto dell'evasione tariffaria e nella riscossione delle contravvenzioni, la mission, assicura Holacheck, non è quella di fare multe: "Quello a cui puntiamo, con una capillare azione di contrasto, è di mettere in atto tutte quelle azioni che portano a un efficace contrasto all'evasione tariffaria. In altre parole, a spingere gli utenti a viaggiare in regola", dice oggi l'amministratore di Holacheck Sergio Putzolu all'inaugurazione, col sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e il presidente di Seta, Vanni Bulgarelli.

Tra i clienti dell'azienda, oltre a Seta, ci sono le società tpl Tper (Bologna, Imola e Ferrara), Start (Rimini, Ravenna, Cesena e Forlì), Autoguidovie Italiane (Milano sud-est, Monza Brianza), Line (Lodi e Pavia), Star (Lodi e Pavia extraurbano). I numeri risultano tutti in crescita: Seta, ad esempio, con il controllo di 73.000 mezzi e 653.000 passeggeri, ha registrato un incremento del 36% delle regolarizzazioni; per Tper, nel periodo 2011-2014, emerge invece un incremento del 23% degli abbonamenti, proprio grazie a un sistema 'strutturato' contro l'evasione.

Tra gli ambiti territoriali nei quali opera Holacheck, inoltre, i passeggeri piu' 'legali' appaiono quelli di Seta, per i quali il rapporto tra sanzioni e controlli raggiunge il 7,9% contro una media del 9,2% nell'area geografica dove Holacheck opera. La professione di controllore resta comunque difficile, riconoscono i vertici di Holacheck, che ricordano i casi di aggressione, seppur "rari", come una decina di giorni fa a Reggio. Il settore tpl resta comunque delicato. Il trasporto pubblico locale, in generale, dovrebbe ricavare circa il 30% dalla vendita dei titoli di viaggio, coprendo il 70% tramite contributi statali. In ogni caso, l'attività di Holacheck in questi ultimi anni ha allargato il proprio portafoglio prodotti. Il gruppo gestisce call center informativi e supporta la riscossione delle sanzioni, progetta specifiche attività di controllo anche ricorrendo a sistemi automatici come i tornelli, vanta un proprio sistema informatizzato per le multe.

Malgrado l'attività di Holacheck abbia oltrepassato i confini provinciali, rimane "forte" il radicamento nel territorio: "è qui che svolgiamo la nostra attività ed è qui che cerchiamo, nel nostro piccolo, di offrire ricadute per la comunità", assicura Putzolu.

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