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Economia: la neve mette in ginocchio il distretto ceramico

Gozzi (Filtcem-Cgil): "Aziende ferme perché le materie prime sono bloccate al porto di Ravenna e altre che si vedono costrette ad attivare la cassa integrazione perché, senza gas, non possono lavorare"

Redazione 9 febbraio 2012

Niente gas e niente materie prime. In queste condizioni, il distretto ceramico non può lavorare. Lo riferisce Manuela Gozzi del sindacato Filtcem-Cgil: pur ammettendo che non è ancora disponibile un quadro dettagliato della situazione, dai primi segnali avuti a Sassuolo, Formigine, Fiorano e Sassuolo "ci sono molte aziende ferme" che avrebbero iniziato a ricorrere agli ammortizzatori sociali. Le imprese sono ferme "perché la materia prima è bloccata al porto di Ravenna, e altre invece si vedono costrette ad attivare la cassa integrazione: non avendo il gas, queste non possono lavorare".

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CONFINDUSTRIA - In totale, le imprese ceramiche aderenti alla riduzione della fornitura di gas sono 43, in maggioranza nel sassolese, come riferito da Andrea Serri, Confidustria ceramica: "Il patto di interrompibilità - ha spiegato - prevede che la situazioen torni alla normalità sabato mattina alle 6, perciò credo sia più facile mettere le persone in ferie che non attivare una procedura di cassa integrazione ordinaria".

Maranello

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