Internet of Things, nuova frontiera dell'artigianato modenese

Modena si pone al decimo posto in Italia per numero di imprese artigiane che si aprono alle innovazioni del digitale che vedranno anche le macchine entrare in Rete con una propria "personalità". Il mercato ha una stima di crescita del 20% annuo

Si chiama IoT, acronimo di Internet of Things (Internet delle cose), ed è il nuovo mondo delle cose ‘intelligenti’. Si tratta dell’ultima frontiera delle tecnologie digitali e, in pratica, indica tutti gli oggetti che ci circondano, dagli elettrodomestici ai mezzi di trasporto fino ai macchinari industriali, che prendono vita, diventano ‘intelligenti’ e grazie alla ‘Rete’ comunicano con altri dispositivi, raccolgono informazioni e forniscono indicazioni su come migliorare la nostra vita quotidiana.

Una rivoluzione che riguarda tutti, consumatori e imprenditori, e trasforma profondamente gli stili di vita, i comportamenti delle persone, ma anche i prodotti e i processi produttivi. E così si aprono nuove opportunità per il business delle imprese. Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato Lapam nel 2020 in Italia i ricavi di IoT sono valutati al 5,4% del PIL e tra il 2014 e il 2020 il mercato degli oggetti connessi in rete nel nostro Paese crescerà ad un tasso medio annuale del 20,4%.

L’artigianato e le piccole imprese sono già protagonisti dell’Internet delle cose. L’Ufficio studi di Confartigianato Lapam ha calcolato che le imprese digitali – che conoscono ed utilizzano almeno una tecnologia digitale – sono il 29,6% del totale delle micro e piccole imprese fino a 20 addetti.

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Il lavoro artigiano è fortemente coinvolto nei cambiamenti del sistema produttivo determinati dalla connettività degli oggetti. Tra i settori maggiormente interessati dall’Internet of Things vi sono il manifatturiero, il trasporto e la logistica, l’autoriparazione e l’impiantistica (interessata dallo sviluppo della domotica) in cui operano, a Modena, ben 13.618 imprese artigiane con 43.535 addetti, il 77,9% del totale degli addetti occupati in imprese artigiane. Questo dato pone Modena al decimo posto assoluto in Italia in questa particolare classifica, considerando che nel Paese sono 800.305 imprese artigiane interessate a questa innovazione, con 2.077.433 addetti che rappresentano il 73,6% dell’occupazione dell’artigianato.

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