Maserati resta a Modena? Da Marchionne nessuna garanzia, politici insoddisfatti

La casa del Tridente ha “già delineato la sua strategia fuori da Modena” e per Marchionne i sindacati farebbero meglio a pensare alle nuove assunzioni. Ma il Pd non ci sta: “Il Governo non è informato, questo è male”

Se la Ferrari resterà a Modena, farà lo stesso anche Maserati? è la domanda che tiene banco oggi in città, dove l'ad Fca è intervenuto all'inaugurazione dell'anno accademico Unimore. Risponde il diretto interessato parlando ai cronisti, terminata la cerimonia Unimore: "Maserati resta a Modena? Maserati ha già delineato le sue attività produttive al di fuori di Modena: produce a Grugliasco, produce a Mirafiori adesso col suv Levante... Ovviamente lo stabilimento di Modena non è mai nato per fare grandi volumi. La verniciatura viene da Ferrari, ad esempio. Quell'attività là- continua Marchionne con riferimento al sito locale del Tridente- si puo' fare solo per vetture di un certo calibro. Non si potrebbe mai costruire il Levante qui a Modena, non c'è la struttura per farlo". Sulle previsioni per Maserati nel 2016, Marchionne parla di "un numero limitato di vetture; molto specifiche. I volumi Maserati nel 2016? Dipende da quanti Levante riusciamo a vendere: sta andando in produzione adesso, entrerà nella rete di distribuzione europea a maggio, e in America alla fine dell'estate. Un numero? Credo avrà una buona tiratura... meno di 50.000". 

Insiste Marchionne sul sito modenese di Maserati: "Qua continuiamo a fare la 4C e vetture di quel calibro, non è uno stabilimento attrezzato con la verniciatura. è uno stabilimento molto particolare per vetture particolari". Sui sindacati sempre preoccupati per il destino della produzione locale, con la Fiom e le altre sigle che incontreranno gli stessi vertici del Tridente oggi dalle 16, taglia corto Marchionne: "Al posto dei sindacati mi preoccuperei piu' di quanta gente stiamo assorbendo come sistema italiano. Adesso porteremo 200 persone tra Termoli e Verrone, 200 persone che stiamo assumendo in Mirafiori...".

"Così non va bene: si parla con il sindacato solo quando serve all'azienda e quando proprio non se ne puo' fare a meno. È un sistema di relazioni davvero insoddisfacente, e lo stesso Governo non pare sufficientemente informato sulle cose che contano". Si dice "insoddisfatto" il deputato modenese Pd Davide Baruffi dopo la risposta avuta dal Governo, oggi in commissione Lavoro alla Camera, sulla propria interrogazione circa il futuro di Maserati, in particolare per quanto riguarda la produzione nello stabilimento di Modena. 

Dopo le battute a tema dell'ad Fca Sergio Marchionne oggi a Modena, Baruffi, che sulla questione aveva già sollecitato il ministro Federica Guidi, appare dunque critico. Il Governo nella risposta al deputato ha infatti ricapitolato i numeri della produzione a Modena, in buona parte noti: 6.254 autovetture prodotte nel 2014 tra i due modelli Maserati e la C4 dell'Alfa Romeo, 6.245 nel 2015, 837 nei primi due mesi del 2016. "Giova però ricordare che il numero di autovetture Maserati è progressivamente diminuito mentre la produzione di quelle a marchio Alfa impiegano, rispetto alle prime, circa un terzo del tempo. Da qui il ricorso alla cassa integrazione", chiosa Baruffi. L'esecutivo ha pure richiamato l'annuncio ieri di Fca circa la conferma dell'obiettivo della piena occupazione negli stabilimenti italiani e l'impegno a seguire con l'attenzione dovuta gli sviluppi della vicenda. (DIRE)

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