Sanità: nasce il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche

Il neo Segretario Provinciale dott. Mauro De Ceglie: “Segnaleremo le situazioni in cui si limita la qualità delle cure e dell’assistenza ai cittadini e il mandato professionale degli Infermieri”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Nursind Modena nasce in un momento particolare, caratterizzato da una forte crisi economica. Nasce in un contesto di continuo cambiamento per il taglio della spesa pubblica sanitaria locale nonostante un’aumentata richiesta di salute della cittadinanza, della cronicità, un aumento delle responsabilità per l’infermiere, un aumento della qualità di tutte le attività assistenziali. In questo contesto locale il Nursind, il sindacato delle professione infermieristiche, dà voce agli infermieri modenesi che già stanno aderendo con rinnovato entusiasmo (sono già circa 100) invitando i colleghi ad unirsi per trovare la soluzione a loro problemi attraverso il dialogo con le istituzioni.

La forza del Nursind sta in coloro che lo compongono, sta in tutti quegli infermieri che credono in un riscatto della professione e in coloro che impegnandosi alle prossime Rsu possono essere determinanti per condizionare le scelte aziendali. “Noi di Nursind Modena – afferma il dott. De Ceglie, segretario provinciale - siamo consapevoli di essere un’organizzazione sindacale volta a tutelare gli interessi dei soli infermieri, ma ci teniamo a precisare che nel settore sanitario gli interessi dei lavoratori coincidono con quelli più generali degli utenti e della società. Adeguati organici, adeguata formazione, adeguata valorizzazione, adeguato impiego nei vari ambiti di soddisfazione dei bisogni di salute sono valori che il sindacato infermieristico veicola per potere compiere a pieno il proprio mandato professionale e dare maggiore sicurezza e qualità nelle cure ai propri assistiti.”

Il Nursind, sindacato infermieristico, rappresenta in Italia circa 20mila iscritti e si appresta a raggiungere la rappresentatività nazionale con le prossime RSU di marzo 2012. Anche gli infermieri della provincia di Modena vogliono far parte di questa svolta storica, per tale motivo un gruppo affiatato di infermieri ha deciso di cimentarsi in questa sfida. Una novità per le relazioni sindacali provinciali all’interno delle aziende sanitarie.

A Modena è stato approvato all’unanimità dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria il Piano Attuativo Locale (Pal) 2011-2013, il principale strumento di programmazione dei servizi sanitari della provincia di Modena. Quattro ne sono i principi-chiave: il potenziamento dell’assistenza e dei servizi forniti sul territorio; la rimodulazione dei ruoli delle strutture ospedaliere; una maggiore integrazione tra i servizi esistenti; la semplificazione organizzativa. Inoltre, a seguito di un lungo percorso iniziato dalla Regione Emilia-Romagna già dal 2005 (LR n. 20\2005 art. 39), si è avviato il sistema dell’accreditamento dei servizi sociali e socio sanitari, che consiste in un processo di selezione dei soggetti che erogano servizi sociali in ambito locale. Gradualmente i servizi territoriali per gli anziani e i disabili della provincia di Modena saranno dati in gestione alle ASP o Coop Sociali. Tale cambiamento porterà a una ricollocazione dell’attuale personale sanitario della AUSL. Ciò ci preoccupa molto perchè la rimodulazione dei ruoli delle strutture ospedaliere e l’accreditamento dei servizi socio sanitari, potrebbe avere delle ricadute dirette sulle dotazioni infermieristiche e sulla qualità dell’assistenza. Vigileremo sulle situazioni che penalizzeranno la nostra categoria nell’interesse dei lavoratori esercenti la professione, in tutte le sedi che riterremo utili allo scopo di offrire un servizio sanitario all’avanguardia.

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