Settore carni, si apre la procedura di fallimento per la Castelfrigo

Circa 150 i lavoratori coinvolti, tra dipendenti e appalti. Un duro colpo per l'azienda che era già stata simbolo della lotta contro le coop spurie

È stata dichiarata ieri in Tribunale a Modena la procedura di fallimento per la Castelfrigo, la srl di Castelnuovo Rangone attiva nel settore della lavorazione delle carni suine. Il curatore assegnato, come si legge nel portale dei fallimenti di Modena, è Stefano Zanardi, presidente dell'Ordine provinciale dei commercialisti e degli esperti contabili, mentre la prossima udienza in programma è fissata per il 23 gennaio: il giudice delegato è Pasquale Liccardo, presidente dello stesso Tribunale. 

La Castelfrigo, che segnava un fatturato di 50 milioni di euro, era stata ammessa con riserva al concordato preventivo il 4 giugno e secondo la procedura c'era tempo fino al 5 agosto per presentare un piano di rilancio, da valutare. Al momento, ci sarebbero in azienda 90 lavoratori diretti e una cinquantina in appalto. 

Proprio la manodopera in appalto alle coop (Ilia Da e Work Service le ultime attive, nell'ambito del consorzio Job Service) nel sito di via Allende a Castelnuovo aveva innescato, tra 2017 e 2018, una nuova mobilitazione dei sindacati, nel cuore del distretto delle carni modenese che vale complessivamente miliardi di ricavi. 

Nei mesi del licenziamento di 127 lavoratori, in particolare, era partito anche un tour sindacale di fronte alle sedi 'fantasma' di coop e consorzio, oltre a uno sciopero della fame e a presidi ai cancelli.

(DIRE)

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