Rallenta l’export modenese: si riprende il tessile, in calo l’agroalimentare

Nel terzo trimestre rimonta del settore tessile-abbigliamento. Rallenta l’export ma Modena resta la nona provincia esportatrice d’Italia

Rallenta verso la fine del 2019 l’export modenese. Nei primi nove mesi dell’anno le esportazioni della provincia di Modena avevano toccato quota 9.798 milioni, 159 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, pari quindi ad un incremento tendenziale dell’1,7%. Tale dinamica tuttavia è inferiore sia alla variazione regionale (+4,8%), sia a quella del totale Italia (+2,5%).

Sono queste le prime evidenze dei dati Istat sull’interscambio commerciale con l’estero relativi al terzo trimestre 2019 elaborati dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena.

In regione, Modena rimane al secondo posto per valore assoluto di export dopo Bologna, anche se mostra valori di crescita inferiori alle altre province. Spiccano gli incrementi di Bologna (+12,0%), di Piacenza (+10,1%) e Ravenna (+6,9%); Reggio Emilia rimane pressoché stabile (+0,3%), mentre Ferrara è l’unica provincia con export in diminuzione (-9,0%).

Nella top-ten di tutte le province italiane Modena rimane saldamente al nono posto dopo Treviso.

Nel terzo trimestre, oltre all’andamento del mercato internazionale, influisce sulle esportazioni anche la chiusura degli stabilimenti per il periodo estivo, pertanto tutti gli anni nel trimestre luglio-settembre si registra una riduzione dell’export rispetto al trimestre precedente.

L’esame dell’andamento per settori merceologici mostra finalmente una ripresa del tessile-abbigliamento, che con un +18,0% si lascia alle spalle molti trimestri negativi; soddisfacente anche il trend dei mezzi di trasporto che registra un +3,6% e delle macchine e apparecchi meccanici con un +1,9%, mentre cedono il passo gli altri settori, come la ceramica e il biomedicale, entrambi con un -0,8%, e ancor più l’agroalimentare, che in precedenza non aveva mai conosciuto crisi, arrivando a segnare un -2,4%.

Per quanto riguarda le aree geografiche, la classifica dei primi dieci paesi per volume di export dalla provincia modenese, vede sempre al primo posto gli Stati Uniti, in aumento del 3,9% nonostante le continue minacce di dazi, molto buono anche l’andamento del Regno Unito (+7,6%), della Svizzera (+8,6%) e del Giappone (+6,8%), mentre veramente notevole risulta l’exploit della Cina (+27,7%) che la porta in ottava posizione.

Invece non vanno tanto bene i paesi vicini dell’Unione Europea, con la Francia che registra un -3,2%, l’Austria -6,1% e il Belgio -1,3%; infine incide anche la recessione della Germania che influisce per un -0,8% sull’export provinciale.

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