Ancora scioperi negli stabilimenti Concorde, la Cgil non demorde

Il sindacato rifiuta l'accordo sottoscritto da Cisl e Uil con il colosso ceramico, insistendo nella protesta. Domani sciopero allo stabilimento Caesar di Fiorano. Mentre l'azienda difende gli accordi già raggiunti

Dopo il successo di partecipazione allo sciopero e ai presidi dei lavoratori del Gruppo Concorde lo scorso 28 aprile, che ha visto l’adesione del 70% dei lavoratori con picchi del 90% fra gli addetti in produzione nei 6 stabilimenti (su 7 complessivi) del Gruppo (Caesar, Fap, Atlas Concorde e Minerva di Fiorano, Marca Corona Sassuolo, Mirage Pavullo), proseguono nei prossimi giorni gli scioperi articolati per stabilimento. 

Si comincia domani mercoledì 4 maggio con lo sciopero di 8 ore nello stabilimento Caesar di Fiorano in via Canaletto 49, con presidio davanti ai cancelli dell'azienda (dalle ore 3 del mattino sino a metà pomeriggio). 

La lotta dei lavoratori del Gruppo Concorde continua per raggiungere un vero contratto, migliorativo da quello sottoscritto da altre sigle sindacali - Rsu di Femca Cisl e Uiltec Uil - all'interno del Gruppo Concorde, che hanno già trovato un accordo con l'azienda. “Ricordiamo che il Testo Unico sottoscritto da Confindustria, Cgil Cisl Uil a gennaio 2014 – afferma Claudio Tonelli della Filctem/Cgil - sancisce che la titolarità nel rinnovo dei contratti aziendali è in capo alla maggioranza dei delegati delle Rappresentanze sindacali e nel Gruppo Concorde la Filctem-Cgil ha la maggioranza contando su 22 delegati contro i 18 delle altre sigle”. 

Amarezza in una nota del gruppo ceramico, dove si legge: "L'ipotesi di accordo firmato prevede l'erogazione di un aumento del salario variabile a regime di 780 euro lordi, molto vicino alla richiesta, esplicitata da Cgil a nome di tutte le organizzazioni sindacali, di 910 euro lordi. A questo si aggiungono aumenti salariali relativi all'indennità di cambio turno e di mensa, un più vantaggioso indennizzo per la reperibilità, la garanzia dell'intera retribuzione ai malati oncologici, lo stanziamento di 1,2 milioni di euro per la formazione, la possibilità di utilizzo dell'anticipazione straordinaria del Tfr, una erogazione liberale a favore di tutti i dipendenti, di importo più elevato per chi ha figli. Il Gruppo ha sempre ribadito l'importanza di lasciare ad ogni singolo lavoratore la possibilità di scegliere se percepire il salario variabile sotto forma di welfare oppure nelle modalità sino ad ora utilizzate, ricevendo un secco rifiuto solo da parte della Cgil. Un accordo deve rappresentare un giusto equilibrio tra gli interessi della competitività aziendale nel tempo e le attese di reali incrementi di reddito per i lavoratori".

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