Vertenza Fercam-Artoni, sciopero anche a Campogalliano

Oggi lo sciopero nazionale a sostegno dell'accordo per l'acquisto del ramo d'azienda, che garantirebbe la salvaguardia occupazionale. Nel modenese sono un centinaio i lacoratori che rischiano il posto. Ma l'azienda Fercam replica alle accuse

Hanno scioperato anche gli addetti dello stabilimento Artoni di Campogalliano nell’ambito dell’iniziativa di lotta nazionale proclamata per oggi 16 febbraio dai sindacati trasporti Filt/Cgil, Fit/Cisl e Uiltraporti a sostegno dell’accordo Fercam-Artoni per l’acquisto di ramo d’azienda. Lavoratori e sindacati si sono infatti mobilitati contro la decisione di Fercam che ieri – secondo le siglie confederali - ha fatto saltare l’accordo per l’acquisto di Artoni come ramo d’azienda. 

A Campogalliano sono a rischio circa un centinaio di lavoratori tra dipendenti diretti di Artoni e lavoratori in appalto che operano nei magazzini. L’adesione allo sciopero è stata totale, sia tra i dipendenti diretti che gli indiretti. 

“Servono risposte concrete per dare continuità occupazionale a tutte le maestranze presenti da diversi anni in questo stabilimento - affermano Giulia Grandi Filt/Cgil, Salvatore Corbisiero Fit/Cisl e Raffaele Perfetto Uiltrasporti – tra i dipendenti diretti di Artoni c’è gente con grande anzianità di servizio, da 15 anni ad oltre 20 anni di anzianità”. 

I sindacati chiedono che l’azienda sia disponibile a proseguire il confronto, avviato lo scorso 19 gennaio e che aveva avuto un primo momento di confronto il 10 febbraio, per garantire l’occupazione e la possibilità per i lavoratori non interessati dal passaggio di azienda ad accedere ad ammortizzatori sociali. La procedura sul passaggio di ramo d’azienda deve essere conclusa per garantire la continuità di tutte le attività, considerato il concreto rischio occupazionale che interessa a livello nazionale circa 3.000 lavoratori tra diretti e indiretti di Artoni.

Fercam, dal canto suo, ha voluto rispedire al mittente le accuse mosse dai sindacati e lo ha fatto con una nota stampa nella quale ha sottolineato: "Il procrastinarsi delle trattative, anche per la mancanza di un accordo sindacale condiviso, oltre i termini utili per un subentro prospettico nelle attività aziendali, ha fatto venire meno i presupposti per una positiva conclusione dell’operazione perseguita".

Fercamartoni Srl, dunque, ha voluto declinare ogni responsabilità per il mancato raggiungimento dell’accordo con il Gruppo Artoni, stigmatizzando anche "l’atteggiamento e il comportamento ostile di queste ore nei confronti di aziende del Gruppo Fercam che stanno producendo danni ad attività economiche con conseguenti ulteriori rischi occupazionali per collaboratori diretti e indiretti di altre società".

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