Blocchi e picchetti senza sosta, Italpizza: "Scioperano una trentina su 600"

La direzione aziendale smonta la protesta, sottolineando la quasi totale presenza dei lavoratori nello stabilimento. Confronto in Confindustria, ma la Cgil diserta il tavolo

È stato un 8 marzo teso ai cancelli di Italpizza a Modena e anche la giornata di oggi parte con le stesse premesse fin dalle prime ore del mattino. Si è consumata ieri a San Donnino la quinta giornata di "blocchi illegali davanti allo stabilimento", ma "il futuro delle relazioni sindacali e lo sviluppo dell'azienda non si misurano da qui". Lo segnala lo stesso gruppo della pizza surgelata, sempre alle prese con la mobilitazione dei Si Cobas, ma anche delle categorie Cgil, per i problemi dei lavoratori ingaggiati dalle coop in appalto Evologica e Cofamo. 

Nonostante gli organizzatori dei blocchi abbiano cercato anche oggi di "inibire l'accesso ai lavoratori", continua l'azienda riportando quanto confermato dalle cooperative, "tutti gli addetti in turno dello stabilimento si sono recati, seppur a piedi, regolarmente al lavoro, fatta eccezione per una trentina di persone, sulle circa 45 iscritte ai Si Cobas, che si sono unite ai blocchi illegali davanti i cancelli". Le forze dell'ordine sono intervenute a più riprese con i lacrimogeni per spostare gli assembramenti di manifestanti e i sit-in in mezzo alla strada in concomitanza con l'arrivo dei camion.

Invece, "il confronto, quello costruttivo e democratico", si svolge nella sede di Confindustria, "come sancito nell'accordo firmato in Prefettura dalle tre sigle confederali e l'azienda", segnala Italpizza. Oltre all'azienda, all'incontro a Confindustria di ieri, segnato da un clima di "rispetto reciproco", erano presenti i segretari Cisl Emilia Centrale e Uil Modena-Reggio, ma appunto "non la Cgil per sua stessa decisione", conferma l'azienda. 

E quindi corregge Andrea Bondioli, consigliere delegato di Italpizza, dopo le accuse dei Si Cobas: "Chi sostiene che l'azienda disattende gli accordi sottoscritti sostiene il falso. La posizione di Italpizza è stata confermata da subito così come delineata di fronte al prefetto di Modena Maria Patrizia Paba, attraverso l'invito al dialogo con le rappresentanze". Resta invece il rifiuto al confronto "con organizzazioni di natura violenta e antidemocratica", critica l'azienda.

(fonte DIRE)

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