Saldo positivo per lo sviluppo delle imprese modenesi. Ceramica in crisi, terziario in ascesa

Con un +0,25 l'andamento dello sviluppo delle imprese modenesi ha visto il segno positivo. Si tratta di una media che vede affossare la ceramica e i mobilifici, a favore della sanità e della consulenza aziendale

Un leggero distacco dallo zero nello sviluppo, porta le imprese modenesi a chiudere il 2015 con saldo positivo. Infatti il tasso di sviluppo dello scorso anno è pari a +0,29% e colloca Modena al quarantunesimo posto della classifica delle provincie italiane. Le imprese della regione sono pressoché stabili (+0,06%), mentre il totale Italia aumenta in maniera più marcata (+0,75).

DATI IN SINTESI. L’elaborazione dei dati sulla movimentazione delle imprese modenesi da parte del Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio evidenzia che il saldo annuale è tornato in positivo dopo due anni di diminuzioni e risulta pari a +215 unità. Tale risultato deriva da 4.510 imprese iscritte e da 4.295 imprese cessate (non d’ufficio). Rispetto al 2014 le iscrizioni di nuove attività sono aumentate del +2,6% mentre le cessazioni sono diminuite del -5,6%.
 
SEMPRE MENO AZIENDE CHIUDONO E AVANTI LE DONNE.  Il saldo tra le iscritte e cessate delle imprese artigiane risulta negativo anche nel 2015: -410 aziende. Le imprese artigiane diventano così 21.543 mostrando una diminuzione tendenziale del -1,9%. Andamento migliore per le imprese a conduzione femminile che aumentano dell’1,3% e ancor più sostenuto per quelle a conduzione straniera (+5,3%), mentre sono in calo quelle giovanili (-3,6%).

LE SPA PIU' DI MODA DELLE SRL. Analizzando la forma giuridica, sono in aumento le società di capitale (+2,4%) proseguendo un trend che dura ormai da anni; anche le ‘altre forme’ crescono (+1,3%), mentre sempre meno preferite dagli imprenditori sono le società di persone (-2,6%) e le imprese individuali (-0,8%).
 
ANDAMENTO PER SETTORE
. Più nel dettaglio, le uniche attività manifatturiere in crescita sono la ‘riparazione e manutenzione’ (+4,8%) e la ‘fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche’ (+4,2%). Tutte le altre industrie registrano cali di aziende, i più sensibili nella ceramica (-5,3%), e nella ‘fabbricazione di mobili’ (-5,1%), mentre stabili sono l’industria alimentare (-0,1%) e la ‘fabbricazione di carta’ (0,0%).

TERZIARIO IN GRANDE ASCESA. Più dinamico è il trend del terziario, dove quasi tutti i settori mostrano un numero di imprese in crescita. In particolare la ‘sanità e assistenza sociale’ cresce del +7,4%, il ‘noleggio e servizi di supporto alle imprese’ del +6,3% e l’istruzione del +4,4%. Trend negativo già da alcuni trimestri per i ‘trasporti e magazzinaggio’ (-1,6%) e il commercio (-0,7%).

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