Arriva da Modena Needo, l'asilo mobile per il welfare del futuro

É l'idea di una giovane interior designer modenese, Vanessa Boccia, che ha progettato una asilo modulare adatto sia per esperimenti di welfare aziendale, sia per l'istruzione in zone disagiate. Un'idea brillante diventerà start-up e che cerca già finanziatori

Un servizio innovativo che potrà andare incontro alle esigenze di genitori, che avrebbero un servizio di qualità comodo, aziende, che offrirebbero un servizio di welfare ai propri dipendenti ottenendo importanti sgravi fiscali, amministrazioni comunali che amplierebbero e migliorerebbero la loro offerta ed organizzazioni no-profit che garantirebbero l'istruzione di bambini di nazioni meno agiate.

Tutto questo è Needo, un asilo mobile e modulare ricavato all'interno di un container, ideato dalla giovane interior designer modenese Vanessa Boccia. Dopo essersi diplomata presso lo IED Design (Istituto Europeo di Design) di Milano , Vanessa ha partecipato al percorso “Creazione e Start up di nuove imprese”, sostenuto delle Camere di Commercio dell’Emilia Romagna, dove è nata l'impresa che intende promuovere l'adozione di Needo.

"Needo è un progetto modulare, personalizzabile, facile da trasportare, antisismico e ecosostenibile grazie all'utilizzo di container opportunamente coibentati - spiega l'ideatrice del progetto - Una scelta creativa di riciclo e riutilizzo per dare vita a qualcosa di nuovo che soddisfi un bisogno sempre più diffuso nella nostra società, ma che allo stesso tempo sia sicuro, confortevole ed esteticamente gradevole".

Utilizzando i container Needo ha la possibilità di essere modulare, infatti sono state create tre configurazioni diverse per rispondere a più esigenze, con diverse metrature e modulazioni per poter accogliere da 3 a 7 bambini. La configurazione più ampia dà anche la possibilità di offrire uno spazio gioco vasto ed un'area esterna espandibile molto adatta a diversi tipi di attività all'aria aperta. Needo accoglie bambini che hanno un’età compresa tra i 6 ed i 36 mesi. È un periodo molto particolare ed importante, perché è qui che vengono gettate le basi per tutta la vita futura. Per questo, come in ogni asilo nido, viene elaborato un progetto educativo, un programma da seguire per raggiungere determinati obiettivi di crescita del bambino: sviluppo dell’autonomia, della socialità, dell’espressività e della fantasia creativa.

"L'interesse intorno al progetto è tantissimo e spero di avviare presto l'attività anche grazie al supporto di chiunque fosse interessato all'idea", conclude Vanessa Boccia. Per saperne di più, ecco il sito web.

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