Stati generali, Pighi: “Gettiamo le fondamenta per la città del futuro”

Ma i professionisti lamentano: "Ci hanno escluso". Tra le novità l'idea di una scuola politecnica per la formazione delle nuove generazioni

Partono, finalmente, gli ‘stati generali’ della città, e arrivano le prime idee per ridisegnare Modena nei prossimi 15 anni e per “definire le nuove strategie di crescita”. Si intitola infatti ‘Conoscenza, lavoro, economia’ il convegno organizzato al Baluardo della Cittadella dove si parla di nuove tecnologie, marketing territoriale, innovazione industriale e ruolo delle istituzioni. Tutto entro la cornice di un ambizioso ‘piano’ per la costruzione del “nuovo sistema Modena”, ovvero partendo sì dalla difficile situazione economica ma solo “per approdare a soluzioni condivise e di ampio respiro”, spiega il sindaco Giorgio Pighi. Gli ospiti illustri sono tanti: dal procuratore Lucia Musti, al presidente della Regione Vasco Errani (a lui l’onere e l’onore delle conclusioni) fino al professor Giovanni Solinas della Facoltà di Economia Marco Biagi, ideatore, forse, di una delle proposte più interessanti del convegno, ovvero l’avvio di una scuola (regionale) politecnica.

IL SINDACO –  “Già dalle prime relazioni – sostiene Pighi – emerge con forza che l’idea degli ‘stati generali’ sia un percorso che catalizza l’attenzione perché non si può correre il rischio di limitare il nostro orizzonte alla crisi. Non si può pensare di aspettare che le difficoltà economiche passino, anche perché come territorio dobbiamo far prevalere le nostre specificità. Per questo stiamo delineando almeno 10 punti su cui ‘battere il chiodo’ per far ripartire tutto il motore economico della Provincia”. I temi all’ordine del giorno sono innovazione, lavoro, produzione e ‘last but not least’ formazione. Ma quali saranno gli interventi concreti da mettere in campo? “L’occupazione è ferma, ma questo è un dato costante nei momenti di timida ripresa economica. Abbiamo bisogno di tempo per valutare il da farsi”.

PATTO DI STABILITA’ – “Da un anno stiamo aspettando che il governo recepisca le nostre critiche, perché tante risorse restano bloccate, dice il sindaco, e in un momento del genere sarebbe importante poterle invece utilizzare (si tratta di circa 9 milioni di euro)”. Il Ministro Brunetta, da Sassuolo, aveva fatto intendere in proposito che potrebbe arrivare entro breve un cambio di rotta. Ovvero che i comuni 'virtuosi' avrebbero potuto sbloccare alcune risorse. Ma Pighi non ci crede: “Modena è certamente tra i comuni virtuosi ma credo che Brunetta faccia solo propaganda, basandosi su sistemi poco credibili”. 

PROFESSIONISTI ESCLUSI - “Effetto Modena si dimentica dei 15mila iscritti ad Albi e Ordini professionali modenesi. Non sono tenute in alcuna considerazione le istanze del mondo delle professioni, i cui rappresentanti non erano neppure presenti al convegno” accusa il Cup (comitato unitario delle professioni) di Modena. “Constatiamo con rammarico che l’intero percorso dei cosiddetti Stati Generali è realizzato senza tener conto delle necessità e delle idee  dei professionisti modenesi, il cui apporto all’economia locale è stimabile nell’ordine del 15% del Pil prodotto. Siamo di fronte all’ennesimo momento di autocelebrazione della politica, che dimostra di non saper cogliere le sollecitazioni che giungono dalla base del mondo economico cittadino”.

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