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Ricostruzione: sindacati, imprese e lavoratori per il fondo di solidarietà

Attivato un fondo nazionale di solidarietà per le popolazioni terremotate del modenese, con la sottoscrizione lanciata da Cgil, Cisl e Uil e le Associazioni d'Impresa fra i lavoratori privati e fra i lavoratori pubblici

Maria Vittoria Boldi 5 luglio 2012

Una trattenuta volontaria in busta paga, pari a due ore di lavoro, e un versamento di uguale entità erogato dall’impresa: questa la proposta avanzata da Cgil, Cisl e Uil e Associazioni d’Impresa per contribuire volontariamente al fondo di solidarietà disposto in favore delle popolazioni terremotate della Bassa modenese e di Carpi. In questo modo raddoppia l’entità del versamento di solidarietà, che ammonterebbe a 1 ora di lavoro in base al contratto nazionale, che sarà mantenuto invariato soltanto dai lavoratori del commercio e delle imprese artigiane. La sottoscrizione vale anche per i lavoratori pubblici, in particolare quelli della Sanità, che potranno liberamente decidere di aderire all’iniziativa.

Un discorso diverso vale per i lavoratori di banche e riscossione tributi: l’accordo tra tutti i sindacati di settore Abi e Equitalia/Serit prevede infatti la sottoscrizione di 10 euro netti da parte del lavoratore, con un uguale contributo da parte dell’azienda. Per gli assicurativi, sempre l’accordo tra tutti i sindacati di settore e Ania, prevede la sottoscrizione di un’ora di lavoro, con un uguale contributo da parte dell’azienda; lo stesso vale per i dipendenti delle banche di credito cooperativo. I moduli-delega si scaricano dai siti internet o sono reperibili presso le sedi sindacali.

Per i dipendenti delle funzioni centrali come ministeri, agenzie fiscali, enti pubblici non economici (Inps, Inpdap, ecc…) – la sottoscrizione volontaria avviene attraverso l’acquisto di specifici tagliandi, con importi indicativi pari a  2 ore di lavoro ma anche a offerta libera.  Anche per i dipendenti della scuola, l’accordo nazionale tra Cgil Cisl Uil Snals, Gilda e il Ministero Economia e Finanze prevede la sottoscrizione volontaria di 1 ora di lavoro. I pensionati potranno invece contribuire al fondo con versamenti liberi.

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Due le destinazioni delle risorse raccolte: quelle che provengono dal settore privato saranno impiegate per sostenere le popolazioni ed il sistema produttivo con certezza di destinazione e rapidità di erogazione; mentre i fondi provenienti dai dipendenti della pubblica amministrazione serviranno ad aiutare le amministrazioni comunali delle aree terremotate per progetti di welfare rivolti principalmente all’infanzia e agli anziani. Nei prossimi mesi saranno pubblicamente diffusi gli impieghi di tutte le risorse raccolte.

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