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Confesercenti sul nodo tasse: “Ai terremotati siano rateizzati i pagamenti sospesi”

Per l'associazione non è possibile che le somme arretrate siano richieste dai gestori in un'unica soluzione: Confesercenti ritiene necessaria una rateizzazione sostenibile di tutte le fatture in sospeso

Maria Vittoria Boldi 6 settembre 2012

Tasse sospese? Sì, no, forse. Forse c’è la proroga fino al 30 novembre, ma bisogna comunicarlo al fornitore del servizio, altrimenti ricomincia il prelievo sui conti correnti. È una vera odissea quella di imprese e cittadini terremotati della Bassa, che oltre alla marea di disagi a casa, lavoro, attrezzature, si trovano a dover combattere con le istituzioni per poter avere almeno una proroga delle tasse, quando non la tanto sospirata esenzione. Confesercenti si chiede come sia possibile che chi eroga i servizi, in particolare di fornitura energetica, non dimostri un po’ più di elasticità, e non venga incontro alle situazioni ancora drammatiche che si vivono a tre mesi dal sisma, anziché ricominciare i prelievi riattivando anche i conti correnti prima ‘congelati’.

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L’impegno per ricominciare c’è, da parte di tutti, ma certo doversi preoccupare ora di saldare fatture anche salate non fa che peggiorare una situazione già particolarmente complessa. Per questa ragione Confesercenti chiede che vengano prese almeno due misure necessarie a tutelare i terremotati. La prima è un prolungamento della sospensione di tutti i pagamenti, compresi gli adempimenti fiscali, al 31 maggio 2013 e con l’auspicio che si possa andare anche oltre per quello che riguarda le situazioni più difficili, ma non solo. Prioritario per l’associazione sarebbe fissare fin da ora che, a partire dal 1 dicembre 2012, non possano essere richieste automaticamente le somme arretrate dovute in un’unica soluzione; per questo sarebbe opportuno stabilire quanto prima una rateizzazione sostenibile di tutti i pagamenti. Soprattutto, conclude Confesercenti, “Visto e considerato la situazione - peraltro già grave per la crisi economica - vissuta al momento dalle imprese e le difficoltà che le stesse incontreranno anche nei mesi a venire”.

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