Troppe tasse sugli immobili, l'Associazione dei Piccoli Proprietari raccoglie firme per intervenire

L'Associazione dei Piccoli Proprietari Immobiliari si è detta contro il peso di tasse sugli immobili richiesti dallo stato. Entro Ottobre raccoglierà firme per evitare la Local Tax e per una migliore razionalizzazione del peso fiscale

L’Associazione dei Piccoli Proprietari Immobiliari chiede più equità per chi affitta e meno tasse sugli immobili. Dopo Lapam che aveva dichiarato: "Siamo davanti ad una giungla di aliquote diverse", ora anche ASPPI avvia un'iniziativa sulla casa che culminerà ad ottobre. In vista della riforma sulla tassazione degli immobili di recente annunciata dal Governo, ha preso il via una vasta iniziativa di sensibilizzazione promossa da ASPPI per chiedere una fiscalità più equa sulla casa.

ASPPI CHIEDE UN INTERVENTO CHE RAZIONALIZZI. L’esecutivo ha annunciato infatti l’intenzione di introdurre per il 2016 un’unica “local tax” che assorba IMU, TASI e alcuni tributi di competenza comunale. L’Associazione dei Piccoli Proprietari Immobiliari ritiene più che auspicabile un intervento che razionalizzi e semplifichi finalmente la tassazione sugli immobili. Si evidenzia tuttavia il rischio che la nuova Local Tax comporti un aggravio della pressione fiscale e non un’agevolazione della stessa.

LA RACCOLTA FIRME. E’ partita dunque anche a Modena la raccolta di firme per chiedere al Governo maggiori criteri di equità e una maggiore attenzione nei confronti dell’affitto, modalità abitativa strategica soprattutto in periodi difficili come quello che la nostra economia sta attraversando. Tra le maggiori cause l'aumento delle aliquote massime di IMU e TASI. A riguardo l'Associazione chiede di ri-programmare il gettito fiscale proveniente dagli immobili, per giungere ad una progressiva riduzione nel prossimo triennio.

ASPPI: "NON E' UNA PROPOSTA SETTORIALE, MA NELL'INTERESSE DI TUTTI I CITTADINI". “La fiscalità degli immobili non è una questione settoriale: si tratta di una manovra globale che riguarda tutti i cittadini e l’intero bilancio dello Stato – dichiara Giovanni Guazzaloca, Presidente Provinciale di ASPPI – tutti i modenesi, non solo i soci ASPPI, sono dunque invitati a firmare la petizione. Solo in questo modo potremo far sentire la nostra voce ed evitare che ancora una volta la casa finisca per diventare il modo più facile per fare cassa”. Le firme verranno raccolte fino a Ottobre presso tutte le sedi ASPPI di Modena e provincia e saranno presentate al Governo nel corso di una iniziativa nazionale voluta dall’Associazione della piccola e media proprietà, che si terrà in autunno prima che il Consiglio dei Ministri vari il nuovo provvedimento sulla Local Tax.  

CAOS IMU e TASI, E MODENA QUANTO PAGA? Si pagherà come sempre nell’incertezza totale. Entro il 16 giugno i modenesi sono chiamati a pagare la prima rata di IMU e TASI. I Comuni però non hanno ancora deliberato in merito. Il Comune di Modena in particolare ha deciso di introdurre anche l’aliquota a carico degli inquilini, che una norma della legge nazionale prevede in percentuale variabile dal 10 al 30%. L’aliquota per gli inquilini, introdotta poiché i servizi che la tassazione locale in parte copre sono goduti da essi e non dai proprietari, andrà ad aggiungersi ai tributi già pagati dai proprietari.

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