Contratto di solidarietà Maserati, Uilm: "Unica soluzione per la continuità"

Tiene banco la discussione sul contratto di solidarietà firmato dalle sigle sindacali, ad eccezione di Fiom/Cgil, in Maserati. "Come UILM abbiamo firmato convintamente il contratto di solidarietà in Maserati perché è l’unico strumento che ci dà garanzie per il futuro - spiega il sindacalista Alberto Zanetti - Se siamo riusciti a gestire la cassa integrazione sempre maturando i ratei (e non era scontato) riusciremo a gestire anche questa situazione, garantendo continuità produttiva. Dobbiamo prima di tutto evitare la diaspora dei lavoratori Maserati perché significherebbe perdere  professionalità essenziali, dobbiamo garantire una remunerazione decorosa e per tale motivo e per garantire la maggiore fruizione delle ore lavorate sarà attivato ogni strumento disponibile, come distacchi e trasferte temporanei, in stabilimenti Maserati e/o FCA  e altre lavorazioni che stanno già arrivando in azienda".

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"Abbiamo firmato anche perché per il 2017, con la prevista cessazione delle vecchie Maserati, l’unico strumento realmente conservativo era il contratto di solidarietà, (strada per altro già delineata in una assemblea precedente) sfidando l’impresa a dirci se l’impegno di dare continuità allo stabilimento fosse confermato come detto al tavolo nazionale con il responsabile delle relazioni industriali di FCA, impegnandosi a trovare soluzioni produttive coerenti - prosegue la UILM - Essendo firmatari del CCSL ci assumiamo la responsabilità di sottoscrivere accordi che Fiom non ha firmato pur godendone dei benefici. Riflettano su quale impatto avrebbe avuto sulla sorte degli esuberi una cassa integrazione straordinaria rispetto al contratto di solidarietà che per sua natura scongiura il ricorso delle cosiddette eccedenze strutturali".

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