CPL, cassa integrazione in stallo. Pressing sul Ministero

Proseguono, con un vertice in Regione, gli sforzi per trovare soluzioni alla crisi di CPL Concordia. Vista la delicata situazione, i commissari non possono che attendere un pronunciamento da Roma per conoscere le sorti dei lavoratori

Uno sforzo comune per sollecitare il ministero a trovare un ammortizzatore sociale idoneo al caso di Cpl, che resta tutto particolare. È questo l'impegno sulla crisi di Cpl Concordia raggiunto oggi pomeriggio al tavolo specifico in Regione, riunitosi per oltre due ore dopo le 16 sotto la guida dell'assessore alle Attività produttive Palma Costi. Il problema, di nuovo, resta l'individuazione dello strumento adatto alla 'strana' crisi della coop della Bassa modenese, che da sempre opera con la pubblica amministrazione. I sindacati ne parleranno anche domattina all'assemblea coi lavoratori, ancora una volta a dir poco attesa, fissata a Concordia dalle 8 alle 9. In maggio l'azienda aveva annunciato la cassa integrazione ordinaria per 120 addetti (a salire), ma si è capito presto la strada non sarebbe stata percorribile. Cosi', si è virato sulla cassa straordinaria, che di solito si applica per ristrutturazioni aziendali, crisi gravi, procedure di fallimento o liquidazioni.

Il problema è che, fino alla bufera giudiziaria innescata per le vicende della metanizzazione di Ischia, con conseguente sospensione della white list prefettizia ormai due mesi e mezzo fa, Cpl era un'azienda 'in attivo'. Se i commissari (ce ne sono solo due anche se la prefettura ne aveva annunciato un terzo) hanno in un qualche modo 'tamponato' sui vecchi contratti, quelli nuovi restano un miraggio senza white list.

Dunque, bisogna che sui lavoratori si esprima il ministero, che finora ha conosciuto solo colloqui informali sulla vicenda Cpl. "L'idea comune a sindacati, istituzioni e impresa è quella di poter attivare il tavolo nazionale di crisi per trovare un ammortizzatore giusto per il caso Cpl. Nei prossimi giorni partiranno richieste al ministero di incontri formali. Condividiamo la preoccupazione dei lavoratori e continuiamo a monitorare", dice finito il summit di oggi in Regione il segretario della Fiom-Cgil di Modena Cesare Pizzolla, parlando alla 'Dirè.

Se la cig verrà applicata o meno a tutta la manovalanza (gli addetti Cpl sono 1.800 tutto compreso) è a sua volta da verificare. La speranza, in generale, è che davvero le misure di gestione straordinaria di Cpl assunte d'intesa tra prefettura e Autorità nazionale anticorruzione diano i frutti sperati sulla salvaguardia dei posti di lavoro. Sullo sfondo resta il nodo della liquidità, soprattutto dal medio periodo: l'azienda ha già chiesto alle banche una moratoria di sei mesi, nei quali Cpl potrà pagare soltanto gli interessi dei prestiti.

(DIRE)

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