Alla Delfini l'anteprima del progetto “Elias Canetti. Il secolo preso alla gola”

Giovedì 10 gennaio, Biblioteca Civica Delfini: anteprima del progetto “Elias Canetti. Il secolo preso alla gola”. Claudio Longhi dialoga con Paolo Di Paolo, un’anteprima del progetto che si svolgerà a Modena per un anno e che comprende la lettura a puntate dell’autobiografia “La lingua salvata” di Elias Canetti presso la Biblioteca Civica Delfini

Dopo il successo della lettura integrale de La montagna incantata di Thomas Mann e 1984 di George Orwell, solo per citare gli ultimi, ERT Fondazione, Biblioteca Civica Antonio Delfini, in collaborazione con ACIT Modena e Amici dei Teatri Modenesi, inaugurano un nuovo ciclo di letture a puntate. In questa occasione, protagonista sarà il romanzo autobiografico La lingua salvata di Elias Canetti, il grande scrittore a cui ERT dedica il progetto Elias Canetti. Il secolo preso alla gola.

Sono passati ormai più di cento anni da quel novembre del 1918 che, sancendo la fine della “guerra europea” poi “mondiale”, aprì il corso al secolo breve. Quel tempo compresso e velocissimo, capace nell’arco di qualche decennio di stravolgere il volto e il cuore del mondo, è il teatro in cui ha vissuto e di cui ha scritto Elias Canetti.
Dal 10 gennaio al 5 dicembre 2019, Modena ripercorrerà l’opera e il genio del più europeo degli autori, partendo dalle pagine autobiografiche de “La lingua salvata”, letto, come ormai di consueto, alla Biblioteca Delfini, per approdare tra novembre e dicembre del 2019 sul palcoscenico.
Il progetto di ERT Elias Canetti. Il secolo preso alla gola culminerà infatti con due produzioni teatrali: al Teatro Storchi Claudio Longhi e i suoi attori porteranno in scena La commedia della vanità, un’allegoria grottesca dell’Europa dei totalitarismi, mentre al Teatro delle Passioni sarà rappresentato Nozze, commedia o meglio mascherata borghese di uomini e donne in preda alla loro cupidigia, con la regia di Lino Guanciale.

Giovedì 10 gennaio alle ore 18 avrà luogo presso la Biblioteca Delfini l’anteprima del progetto Elias Canetti. Il secolo preso alla gola: il direttore di ERT Claudio Longhi dialogherà con lo scrittore Paolo Di Paolo, accompagnati da alcuni brani letti da Michele Dell’Utri, Simone Francia e Diana Manea.

Primo appuntamento con il ciclo della lettura a puntate de La lingua salvata sarà giovedì 24 gennaio, alle ore 18 presso la Biblioteca Delfini con gli attori Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea e Franca Penone. La drammaturgia dei singoli capitoli del romanzo è curata da Riccardo Corcione, Tolja Djokovic, Fabiola Fidanza, Luca Gadler, Silvia Gussoni, allievi del corso Perfezionamento: Dramaturg Internazionale della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo.

Programma completo:

Giovedì 10 gennaio ore 18
Elias Canetti. Il secolo preso alla gola
Claudio Longhi dialoga con Paolo Di Paolo
leggono Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea

Giovedì 24 gennaio ore 18
Rustschuk. La lingua incantata
leggono Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Franca Penone

Giovedì 7 febbraio ore 18
Rustschuk. La casa dei turchi
legge Simone Tangolo

Giovedì 21 febbraio ore 18
Rustschuk. La lingua incantata
leggono Donatella Allegro e Gabriele Anzaldi, Luca D’Arrigo, Cristiana Tramparulo*

Giovedì 14 marzo ore 18
Manchester. Tappezzeria e libri
legge Eugenio Papalia

Giovedì 28 marzo ore 18
Manchester. La morte di mio padre
legge Nicola Bortolotti

Giovedì 11 aprile ore 18
Manchester. La Gerusalemme celeste
leggono Simone Baroni, Giorgia Favoti, Marica Nicolai, Massimo Vazzana*

Giovedì 9 maggio ore 18
Vienna. Il Burgtheater in casa
leggono Giorgia Iolanda Barsotti, Brigida Cesareo, Chiara Chiavetta, Nicoletta Nobile, Matteo Nico Tagaste, Giulia Trivero*

Giovedì 23 maggio ore 18
Vienna. La scoperta del male
leggono Michele Dell’Utri e i docenti del Corso di lettura Ad alta voce

Giovedì 30 maggio ore 18.30
Elias Canetti. Il secolo preso alla gola
Lino Guanciale dialoga con Paolo Di Paolo

Giovedì 6 giugno ore 21
Vienna. La malattia della mamma
leggono Simone Francia e Rocco Ancarola, Oreste Leone Campagner, Elena Natucci

Giovedì 20 giugno ore 21
Zurigo parte I. Una scuola di conoscenza dell’uomo
leggono Diana Manea e gruppo ACIT

Giovedì 27 giugno ore 21
Zurigo parte I. I feriti di guerra
leggono Donatella Allegro, Michele Dell’Utri, Eugenio Papalia, Simone Tangolo

Giovedì 3 ottobre ore 18
Zurigo parte II. Filogenesi degli spinaci
leggono Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia

Giovedì 17 ottobre ore 18
Zurigo parte II. Come ci si fa odiare
leggono Donatella Allegro e Franca Penone

Giovedì 31 ottobre ore 18
Zurigo parte II. L’entusiasta
legge Simone Tangolo

Giovedì 21 novembre ore 18
Zurigo parte II. Storia e malinconia
leggono Nicola Bortolotti e Giulio Germano Cervi, Federico Cornoni, Martina Tinnirello

Giovedì 5 dicembre ore 18
Zurigo parte II. La cacciata del paradiso
leggono Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea, Eugenio Papalia, Franca Penone

Si ringrazia la classe 4E del Liceo Scientifico Statale Wiligelmo di Modena

*allievi del corso Attore Internazionale della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro – laboratorio permanente per l’attore, approvato dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo











Lo scrittore: Elias Canetti
Elias Canetti (Rusçuk 1905 – Zurigo 1994) è uno dei più importanti scrittori del Novecento. Le sue radici biografiche sono profondamente europee: nato nel giovane regno bulgaro da una famiglia ebrea di origini spagnole e italiane, cresciuto fra Manchester, Vienna, Zurigo e Francoforte, Canetti si diploma in chimica a Vienna. Lo scrittore emerge dagli ambienti letterari austriaci e tedeschi nel 1935, con il celebre romanzo Die Blendung (Auto da fé nell’edizione italiana). A seguito dell’annessione nazista dell’Austria del 1938, Canetti si trasferisce prima a Parigi, poi a Londra, dove vive il resto della sua vita. Nel 1981 riceve il premio Nobel per la letteratura. Trascorre gli ultimi anni a Zurigo. Elias Canetti è inoltre ricordato per l’ampio saggio sulla sociologia delle masse Massa e potere (1960), per drammi come Nozze (1932) e La commedia delle vanità (1934), nonché per la tetralogia autobiografica La lingua salvata, Il frutto del fuoco, Il gioco degli occhi e Party sotto le bombe (1977-1985).

L'autobiografia
Esce nel 1977 La lingua salvata, con il sottotitolo esplicativo di Storia di una giovinezza. Elias Canetti torna con la memoria al principio del Novecento, per ripercorrere il sogno girovago e infranto della sua infanzia, ritrovando le radici delle sue diverse ossessioni di scrittore. Attraverso tappe che scandiscono l’itinerario geografico e affettivo di un giovane agiato sullo sfondo di un’Europa teatro di cambiamenti epocali, l’autore ricostruisce la fase aurorale della propria parabola umana e intellettuale, salvando dall’oblio del tempo volti ed esperienze, istanti cruciali della sua formazione. E nello scandagliare tenacemente la sua dimensione intima, questa Storia di una giovinezza ha la forza di riguardare tutti: quanti episodi si ignorano nella vita dei propri genitori? Cosa si ricorda della propria infanzia? La memoria è capace di suscitare punti di vista inediti sul presente, sia essa privata o collettiva, facendosi talvolta motivo di scandalo.

Informazioni:
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Le letture si svolgono nella sala conferenze della Biblioteca Delfini (Corso Canalgrande 103 – Modena)
Si rilasciano attestati di partecipazione e crediti formativi.
Per ulteriori informazioni: tel. 059 2032940

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