Dal bergamasco a Gerusalemme, fa tappa a Modena il "ciclista della memoria"

Da Sciesopoli Ebraica a Gerusalemme in bicicletta: fa tappa a Modena il viaggio della memoria di Giovanni BloisiDomenica 26 marzo farà tappa a Modena Giovanni Bloisi, “ciclista della memoria” in viaggio da Bergamo a Gerusalemme per ricordare un episodio poco noto avvenuto al termine della seconda Guerra Mondiale: l’accoglienza in una ex colonia fascista a Selvino (Bergamo), poi denominata Sciesopoli Ebraica, di circa 800 bambini ebrei scampati ai campi di concentramento prima del loro progressivo viaggio verso Israele.

L’itinerario porterà Giovanni Bloisi a visitare i luoghi della Memoria della Deportazione, della Shoah, delle persecuzioni, della Resistenza e della rinascita attraverso l’Italia, la Grecia e Israele. L’arrivo è previsto per il 24 aprile a Gerusalemme, Yad Vashem, nel giorno di Yom haShoah (il Giorno commemorativo della Shoah) e quindi a Tze’elim, il kibbutz realizzato dai Bambini di Selvino che erano stati ospitati nella ex colonia di Sciesopoli.

Il 26 marzo alle 15.30 circa Giovanni Bloisi verrà accolto in piazza Mazzini a Modena, davanti alla Sinagoga, dai rappresentanti del Comune di Modena, dell'Istituto storico di Modena, della Comunità ebraica, della FIAB e di quanti desiderano unirsi.

Di qui partirà un percorso sui luoghi della memoria ebraica modenese, guidato da Federica Di Padova, dottoranda in storia contemporanea, che toccherà piazza Torre, la chiesa di San Biagio, le carceri di Sant'Eufemia e la storica Villa Bisbini a Fossalta, ora comunità dei Santi Basilio e Gregorio, luogo di accoglienza di giovani uomini e donne in attesa di emigrare verso Eretz Israel. All'arrivo a Villa Bisbini è previsto l'incontro con alcuni testimoni che racconteranno episodi inediti di quel periodo.

È possibile unirsi alla visita guidata, tenendo conto che la seconda parte del percorso verso Fossalta verrà percorso in bicicletta.

Giovanni Bloisi, sessantatreenne, non è nuovo ad iniziative di testimonianza del passato, con il suo impegno e la sua fatica solitaria: ha già infatti percorso negli anni scorsi, viaggiando armato soltanto di bicicletta, tenda, sacco a pelo, fornello e bandiera della pace, l’Italia e l’Europa per raggiungere i luoghi della Memoria, da quelli della Shoah a quelli delle Grandi guerre del Novecento. La scorsa estate, facendo tappa in diversi ex campi di concentramento in Germania, ha percorso i 3945 chilometri che lo separavano da Terezin.

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