WOW in concerto all'Off di Modena

Il 3 gennaio, l'Associazione culturale Stòff ospiterà il live della band rivelazione del 2015: i WOW . Gli WOW sono la nuova sorpresa della musica italiana. Sono in quattro, arrivano da Roma anche se in realtà provengono tutti da posti diversi (China, la cantante con una vita parallela d’attrice di cinema italiano, è in realtà ligure, così come la sezione ritmica composta da Thibault e Samir può vantare natali francesi, l’unico romano vero e proprio è il chitarrista Leo Non).

Dopo un dodici pollici scritto e cantato in inglese che li ha fatti conoscere e girare tutta l’Italia e l’Europa come una delle realtà underground più apprezzate del nostro paese, hanno deciso di mutare pelle senza però abbandonare quell’attitudine orgogliosamente grezza e lo-fi che li aveva contraddistinti. Gli WOW – si pronuncia UOU, dicono loro – sono una macchina del tempo verso la Sanremo degli anni ’60.

Un po’ come se al Casinò (il teatro Ariston non c’era ancora) avessero deciso di sostituire l’orchestra con una band garage punk. Perché sì, gli WOW fanno questa cosa qui che non è facilissima da spiegare: canzone italiana classica suonata da una band che di classico e italiano non ha niente. Immaginatevi Nada e Patty Pravo in sala prove con una tribute band dei Velvet Underground, Ty Segall alle prese col repertorio di Trovajoli, Morricone e Costanzo che scrivono Se telefonando poco dopo essersi presi un acido.

Sono grezzi ed eleganti, cinematografici eppure “reali”. Per certi versi, il loro percorso non è lontano da quello di band come Stereolab e Broadcast: recuperano il passato, ma lo fanno con personalità e guardando avanti. Gli WOW non sono revival. Gli WOW sono una cosa che prima non c’era e che ora invece c’è. AMORE, il loro nuovo album, uscirà ufficialmente il 18 novembre in formato fisico (CD e vinile in edizione limitata) e digitale, ma la critica si è già innamorata di loro, come dimostrano le primissime sorprendenti recensioni apparse sui maggiori magazine musicali italiani:AMORE conterrà dieci tracce, tra cui una cover di Milva, più una bonus track presente solo nell’edizione in CD e digitale. L’artwork è stato realizzato dall’artista inglese Karen Costance.

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