Curiosità Modenesi | La leggenda del baule di Fanano e della porta dell'inferno

Una leggenda che affonda le sue radici in quella che nelle storie popolari sarebbe una delle porte dell'inferno

Secondo una leggenda di Fanano una rocca dalla forma così simile a quella di un baule sarebbe il risultato di uno scrigno contenente un tesoro. La roccia si trova presso il torrente Leo, nelle vicinanze di un monte solcato da canaloni che nel tempo sono stati levigati dall'acqua. La storia del tesoro si trasferì da generazione in generazione, così un giorno, un gruppo di contadini della zona, stanchi della vita così dura, decisero di scoprire se effettivamente la roccia contenesse il famigerato tesoro.

Armati di scalpelli e di vari utensili trovati in casa, giunsero presso il luogo tanto misterioso e inniziarono a scavare nella roccia, quand'ecco che essa si sgretolò davanti ai loro occhi e ne uscirono fiamme e strepiti, seguiti da un fumo nero che odorava di zolfo. 

I presenti furono catturati dalla paura, ma ormai avevano svegliato ciò che la roccia teneva nascosto al mondo dei vivi e infatti, si presentò ai loro occhi una grande nuvola che andò a formare la figura di un bue mostruoso, che li catturò e li scaraventò contro la roccia e prima di scoparire nel nulla, lasciò il segno dei suoi zoccoli su di essa. Quei segni sono ancora visibili, ma del tesoro e dei malcapitati non si ebbero più notizie. 

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