Curiosità Modenesi | Le monete che si utilizzavano a Modena in passato

Un viaggio nella numismatica modenese, per scoprire quali monete utilizzarono i modenesi nei secoli passati

Se qualcuno ha dei nonni abbastanza anziani a volte non parlano nè di euro, nè di lire, ma sostituiscono la parola Euro con quella di Scudi o in dialetto gli Scud. In effetti si tratta di un retaggio del passato in cui a Modena la moneta era proprio lo scudo e quella fu una delle ultime tappe della moneta a Modena, una storia affascinante in quanto determinò gli equilibri politici della nostra città.

Potremmo dire che le monete arrivarono a Modena forse con gli Etruschi e sicuramente con i romani. Tuttavia, quando l'impero romano cadde, a Modena tornò il baratto degli oggetti e dei servizi, oltre alla compravendita tramite leghe metalicche o metalli, anche se oro e argento scarseggiavano molto. Si racconta infatti che per impedire ai barbari di rubare i metalli preziosi, molti modenesi, specialmente di campagna, nascosero quel poco di oro e argento che possedevano, nei pozzi nei dintorni della città e che alcuni di essi conterrebbero ancora oggi tali tesori. 

Tesori a parte nei pozzi, i modenesi ebbero la propria moneta solo nel Duecento introducendo il grosso. Bisogna dire che Modena partecipò alla Lega Lombarda con l'imperatore Barbarossa e come gli altri Comuni vinse la guerra. Tale vittoria servì alla città per ottenere nei decenni seguenti l'autonomia di battere moneta, seppur le effigi dell'impero furono parte integrante del disegno. 

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Le cose cambiarono radicalmente quando nel 1288 arrivarono a Modena gli Estensi e da quel momento al grosso imperiale sostituirono la moneta Estense prima, il grosso Estense poi e infine il bagattino e il grossetto. Le cose cambiarono quando Modena diventò capitale che decise di assumere una nuova moneta ovvero il Ducatino, insieme al Giulio, al Grossetto, al Sesino e al Giorgino. Non solo, perché tra le monete appariva già la parola Lira, poi con il Seicento si cambiò di nuovo parola e si usava il termine Ongano, quindi si aveva un Ongano o il quarto di Ongano.

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