Curiosità Modenesi | Pio, la storia della più potente famiglia di Carpi

Una famiglia che per duecento anni riuscì a fare di Carpi la capitale di una signoria e il cui castello è ammirato ancora oggi dai turisti di tutto il mondo

La famiglia Pio pose le proprie radici nella città di Carpi già dal basso medioevo, quando i carpigiani erano impegnati nella guerra tra guelfi e ghibellini. Se infatti Bologna era da sempre guelfa, Modena era ghibellina e così i modenesi guelfi furono costretti a scappare a Bologna. Durante questa controversia, Rinaldo dei Bonacolsi, vicario imperiale di Mantova, prese il controllo della città, e fu allora che la famiglia Pio guidò la rivolta contro questa famiglia. Una volta scacciati i Bonacolsi, Manfredo I Pio dichiarò nel 1336 la città di Carpi indipendente, ricevendo l'investitura imperiale di Ludovico IV. Manfredo I si divise tra una buona amministrazione interna della città, ospitando artisti e poeti del calibro di Francesco Petrarca, e le continue lotte esterne contro gli Estensi che volevano annettere Carpi al proprio ducato.

I tempi di pace finirono con la morte di Galasso I, figlio di Manfredo I, infatti i sei figli dell'ultimo Pio iniziarono una guerra interna per il controllo dei territori di Carpi, questo portò al destabilizzarsi del potere dei Pio a Carpi, con  continui momenti di guerra alternati a brevi attimi di pace. A ciò si aggiunsero i numerosi tentativi da parte degli Estensi di mettere le mani su Carpi, prima con la guerra esterna e poi facendo decapitare due Pio accusandoli di complotto, in particolare Gian Lodovido e Gian Marco. 

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Grazie all'ingegno di Caterina Pico e Giovanni Pico della Mirandola, Alberto III Pio riuscì ad eludere gli ultimi intrighi interni alla famiglia e rimase unico signore, aiutato dal fedele e saggio fratello minore. Egli fu l'ultimo grande signore di Carpi, seguendo una politica sobria e prudente così come era necessario per la Carpi del Quattrocento. Tuttavia, dovendo scegliere l'alleato estero tra Francia e Impero, scelse il primo, e quando Francesco I di Francia fu sconfitto a Pavia, Alberto perse la sovranità, e così gli spagnoli si impadronirono di Carpi, che fu concessa al duca di Ferrara Alfondo I d'Este.

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