Folklore Modenese | Prima delle case popolari a Modena c'era La Popolarissima

Modena fu una città d'avanguardia per le case popolari, le prime nacquero già nel 1905 per poi inaugurare La Popolarissima. Una storia che si unisce a quella della Modena di primo Novecento che stava iniziando ad industrializzarsi

Modena fu una delle prime città in Italia che creò l'idea delle case popolari. Era il 1905 quando nella nostra città si costituì una società per azioni affinché si potessero realizzare in città case ad un prezzo accessibile. In effetti, in quel periodo i modeneis stavano iniziando ad abbandonare le campagne, con la tradizionale casa familiare costituita da venti, trenta e a volte anche quaranta persone, per giungere in città dove le prime industrie avevano iniziato a produrre ed erano in cerca di manodopera. 

Quando si dovette scegliere in quale zona costruire queste case, si pensò alla prima esigenza di queste persone ovvero il fatto che essi erano per lo più operai. La zona industriale sorgeva nell'area attuale della stazione, e di quel passato sono rimaste alcune strutture come la Manifattura Tabacchi, ma anche edifici a nord della FS. Così venne scelta via Ciro Menotti e nel 1907 c'era già la prima palazzina popolare.

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Si trattava inizialmente di pochi palazzi dispersi qua e là nella zona industriale, con una o due stanze per famiglia. Fu una vera rivoluzione in termini sociali e culturali, perché si iniziava a creare il concetto di familia mononucleare, un cambiamento radicale rispetto a quanto era avvenuto fino a quel momento. Il concetto si andò ad ampliare negli anni seguenti e così all'inzio degli anni '30 su via Nonantolana sorse La Popolarissima. Si trattava di un edificio molto grande con 105 piccoli alloggi e docce comuni. 

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