Itinerari Modenesi | Storia e curiosità di Sassuolo e dintorni

Un viaggio tra le bellezze, le curiosità e la storia della terza città delle provincia modenese, e dei suoi dintorni carichi di luoghi da apprezzare

Sassuolo, o per meglio dire Sasol, è il terzo comune più grande della provincia di Modena. La sua storia contemporanea si divide tra la ceramica e il calcio, da un lato un grande settore che però è stato travagliato con l'arrivo della crisi e dall'altro un successo sportivo raro in paesi da 40 mila abitanti. Durante le epoche passate, invece, Sassuolo non ha avuto grande rilevanza nei giochi di potere passando dai parmensi ai modenesi, con un breve periodo da libero comune.

#1 Origine del nome di Sassuolo

Quali sono le origini del nome di Sassuolo? Attualmente esistono due teorie. La prima fa riferimento all'origine latina del nome, Saxolum, ossia l'unione di due parole, da un lato "Saxum" ossia sasso e dall'altro "Solum" ossia terreno. Infatti questo è un territorio sassoso e roccioso, e infatti si pensa che originariamente Sassuolo venisse visto come un villaggio su un rialzo, o ancora più interessante è la possibilità che i primi sassolesi fossero in realtà originari di un luogo rialzato in mezzo al fiume Secchia. La seconda teoria invece fa riferimento all'olio di sasso, che non sarebbe altro che il petrolio, un elemento molto presente nel sottosuolo sassolese. Tuttavia, dato il disegno al centro dello stemma cittadino, su cui sono raffigurati tre colli emergenti dalle acque, si pensa che la prima teoria sia quella più veritiera, tanto che sotto lo stemma si legge "sic ex murice gemmae" ossia "da roccia sono sorte gemme".

#2 Il Castello di Montegibbio

Quando arrivete al castello di Montegibbio ad accogliervi sarà la porta d'entrata medioevale e da lì il mastio, che sebbene alterato conserva ancora l'originario portale sopraelevato in perfetto stile medioevale. Da quanto sappiamo, il castello venne innalzato nel 920 dai canonici della Cattedrale di Parma per difendere i territori in loro possesso dalle invasioni degli Ungari. Una volta succeduto nel XII secolo a Bonifacio di Canossa, diventò una delle fortezze fondamentali della politica militare di Matilde di Canossa. Un altro motivo per cui merita la visita a questo castello consiste sicuramente nelle sue sale deccorate secondo gli stili di varie epoche. Infatti dopo la sovrintendenza di Matilde di Canosssa, questo complesso di edifici diventò dapprima il baluardo dei ghibellini e successivamente una roccaforte degli Estensi. All'interno della struttura trovate anche l'acetaia comunale di Sassuolo, curata dai custodi dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. 

#3 Il Palazzo Ducale

Il Palazzo Ducale di Sassuolo è una delle Delizie Estensi, ovvero un luogo così bello che avrebbe dovuto lasciare a bocca aperta chiunque lo visitasse. Si trattava di un palazzo voluto dalla famiglia Pio, poi trasformato dagli Este in residenza estiva una volta fuggiti da Ferrara. Tante sono le caratteristiche di questo luogo. Ai nostri occhi sarebbe stato strano immaginare che duca e duchessa vivessero separati e che i loro incontri erano calendarizzati così come sarebbe accaduto per un comune diplomatico straniero o ministro. Ma non solo, infatti tra le varie raffigurazioni troviamo animali esotici, in particolare elefanti e scimmie, ma anche quadri d'avanguardia, infatti Francesco I era uno dei duchi che più apprezzava quella che per lui era l'arte contemporanea. La Delizia Estense non si conclude con il palazzo ma dal retro si può osservare la meravigliosa peschiera di Sassuolo e poi un grande parco lungo 12 chilometri. 

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