Itinerari Modenesi | Storia e curiosità di Vignola e dintorni

Vignola è uno dei comuni modenesi più noti per la gastronomia, grazie alle ciliegie e alla torta Barozzi, ma anche per il suo ricco patrimonio storico-culturale, tra cui un meraviglioso castello

Vignola è uno dei comuni modenesi più noti per la gastronomia, grazie alle ciliegie e alla torta Barozzi, ma anche per il suo ricco patrimonio storico-culturale, che vede al primo posto uno dei castelli ritenuto tra i più belli della nostra regione.

#1 Perché Vignola si chiama così

Secondo gli studiosi il nome nacque durante il periodo romano, ma si rafforzò solo durante il Medioevo. La parola Vignola ha infatti derivazione latina e significa "piccola vigna". Per gli esperti è una chiara indicazione di un'attività economica  molto diffusa sui terreni alluvionati del Panaro, infatti la coltivazione della vigna era una delle principali attività del nostro territorio in epoca romana. Attività, quella della coltivazione, ancora molto diffusa in questa terra, tanto che Vignola è conosciuta in tutta Europa per la sua produzione cerasicola. Prima fra tutte la nota ciliegia Mora di Vignola.

#2 Le origini antiche della città

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Secondo i toponimi locali sul territorio vignolese si susseguirono una serie di popoli, dagli Etruschi ai Liguri, dai Galli ai Romani. Teorie che sono state confermate anche dagli archeologi, i quali vedono nel primo insediamento vignolese il borgo Sibinianium e successivamente quello Feronianum. Non solo, pensate che l'attuale strada comunale ha origini molto più antiche, in quanto ricalca la precedente via Claudia, che sì è stata costruita dai Romani, ma in realtà aveva origini etrusche. Gli antichi popoli della penisola italiana si sono avvicendati in questa terra, ma bisogna aspettare l'826 per avere il primo documento scritto per rechi testimonianza del luogo in cui venne fondata la nuova comunità. Come in molti casi, il documento è in realtà un testo giuridico, in particolare una permuta, attraverso cui l'abate del monastero di Nonantola otteneva la "basilica" S.Maria in Tortiliano e l'“in loco viniole ad saxo”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus. Modena rallenta, ma si aggiungono 10 decessi

  • E' positiva al virus ma esce in bicicletta, denunciata a Modena una 47enne

  • Famiglia senza più soldi, dopo l'annuncio in tv la spesa arriva a casa

  • Contagio. Nuovi positivi in regione, oggi +713. Altri 88 decessi

  • Buoni spesa, a Modena fino a 500 euro a famiglia. Domande da lunedì

  • Coronavirus, in Emilia-Romagna 608 positivi e 75 decessi in più

Torna su
ModenaToday è in caricamento