"La città vuota", esordio l'etterario nel segno del thriller per Elia P. Ansaloni

Il 28enne di Nonantola in libreria con Delrai Edizioni

Il giovane scrittore di Nonantol Elia P. Ansloni, classe 1990, ha esordito il 30 gennaio scorso con il suo primo romanzo thriller pubblicato da Delrai Edizioni. Ambientato proprio a Modena, racconta di un gruppo di ex compagni di liceo e del mistero che avvolge l’omicidio di una di loro. Elia P. Ansaloni è un chimico con l’amore per la letteratura e la scrittura, due campi quello scientifico e quello letterario apparentemente contrastanti, ma che nel suo caso si sono influenzate reciprocamente, nutrendosi dei misteri e dei conflitti che entrambe le discipline spesso esplorano.

Non a casa La Città Vuota, primo romanzo di Elia P. Ansaloni è ambientato proprio in una Modena afosa e soffocante di umidità. Un thriller psicologico dallo stile letterario che si ispira a James Joyce e che punta tutto sull’ironia, il gusto per le personalità e le citazioni, così come racconta il suo autore: “Ho sempre preferito le declinazioni più classiche del giallo, che presentano il mistero in modo conciso ed elegante, facendo risaltare le aberrazioni nascoste dietro una facciata di normalità, infatti La città vuota è nato proprio da questo desiderio di emulare lo stile e l’ironia del giallo classico in un contesto contemporaneo.”

Un esordio tutto italiano, dalla penna ironica, tagliente e squisitamente letteraria. Elia P. Ansaloni stupisce con le sue battute argute e potenti, in una storia dove viene scandagliato l’animo umano nelle sue sfumature, dalla ricerca di sé, del senso della vita e della verità, all’infima corruzione e distruzione di ogni morale.

Modena, 2013. Il cadavere di una ragazza viene ritrovato in piena estate nei pressi del Parco Amendola, tra lo sconcerto e l’incredulità delle autorità e dei suoi vecchi compagni di liceo. Giada non aveva nemici, era una persona ordinaria, dalla vita altrettanto normale. Perciò la notizia passata in Tv sconvolge Lucrezia, subito contattata dagli amici di sempre per discutere insieme delle indagini in corso. Alessandro e Sergio, Ander e Matilde sembrano non essere indifferenti alla vicenda e alle dinamiche che stanno sconvolgendo la loro quotidianità. Mentre la città, afosa e soffocante d’umidità, non riesce a capacitarsi dell’accaduto, i ragazzi riflettono sul lontano 2008, su ciò che successe allora. Che la morte di Giada abbia qualche legame con quella di Federico, affogato per disgrazia la notte della festa dopo la maturità?

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