Magner Bein | Ciò che devi sapere per riconoscere i diversi Lambruschi

Una guida veloce, facile da ricordare e perfetta per chiunque voglia far figura con amici o ragazza parlando di vini modenesi

Che il Lambrusco sia il vino re dei territori modenesi e reggiani è risaputo, che sia uno dei vini italiani più esportati per quantità all'estero forse è un po'  meno noto, ma come si possa riconsocerne una tipologia rispetto ad un'altra è per molti un mistero. Eppure non c'è appuntamento enologico che tenga dove il tuo lui cerca di fare il sofisticato usando parole come "tannico" (o peggio ancora tanico con una "n" sola) o "fruttato" e poi scopri dall'etichetta che non ci ha neanche lontanamente indovinato. Perciò se stai leggendo e sei un lui ecco alcune cose importanti da sapere per fare una bella figura parlando di Lambrusco. Ecco come riconoscere le varie tipologie modenesi:

Lambrusco Grasparossa

E' il Lambrusco di Castelvetro o di Spezzano dal colore rosso rubino intenso e riconoscibile per i riflessi violacei e dal profumo fruttato. Si riconosce perche' si tratta di un vino frizzante e secco. Se poi volete raccontare una curiosita' allora vi consiglio di parlare della rarita' delle uve dei propri vitigni, in quanto vitigno generalmente poco produttivo, ma in grado di adattarsi anche ai terreni più poveri. La maturazione è abbastanza tardiva e la vendemmia avviene anche ad ottobre inoltrato. 

Lambrusco di Sorbara

Il Lambrusco di Sorbara prende il suo nome dalla frazione di Sorbara del comune di Bomporto, nel modenese. Coltivato nella zona compresa fra i fiumi Secchia e Panaro, si riconosce in quanto ha un colore vicino al rosa, caratterizzato da profumazioni fruttate e da un sentore di violetta che determina il suo soprannome, ovvero Lambrusco della viola. E qui vi sono due caratteristiche curiose: la prima consiste nel fatto che si tratti di una varietà indigena antichissima esclusiva del modenese e dalle caratteristiche molto particolari; e l'altra riguarda un'anomalia molto particolare, infatti questi vitigni seguono il fenomeno dell'acinellatura, ovvero i chicchi rimangono del diametro di pochi millimetri.

Lambrusco Salamino

Questa varietà di vitigno ha origine nei terreni della bassa modenese e, come le altre, deriva probabilmente da viti selvatiche che crescevano in maniera spontanea nei colli dell'Appennino. Si riconoce in quanto presenta un colore rosso rubino e dal profumo fruttato ed intenso. Si tratta di uve dai grappoli piccoli, con acini di colore blu-nerastro e dalla polpa succosa, che presenta una leggera sensazione di acidita'.

Lambrusco di Modena

Arrivato solo nel 2009 nella categoria dei vini Lambruschi DOP, il Lambrusco di Modena viene prodotto utilizzando una mescolanza di diversi tipi di uve, e si riconosce per il suo colore rosso rumino dalle sfumature violacee, con un profumo molto gradevole con note floreali e fruttate.

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Quindi ora che sapete tutto, vi consiglio un'ultima lettura di queste caratteristiche e organizzate i prossimi incontri nei vari locali modenesi dove potete bere del buon vino e buona fortuna. 

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