Lo spettacolo "Moby Dick” del teatro dei Venti in finale ai Premi Ubu 2019

La premiazione si terrà lunedì 16 dicembre a partire dalle ore 20.30 presso il Piccolo Teatro di Milano (Sala Melato), con diretta nel corso della trasmissione Radio 3 Suite

(Foto Lara Parmeggiani)

Come annunciato dal comitato di gestione dei Premi Ubu 2019, “Moby Dick” del Teatro dei Venti è in finale nella categoria Miglior Scenografia, per l'allestimento scenico ideato da Stefano Tè e Dino Serra, progettato e costruito dallo stesso Serra e da Massimo Zanelli.

La premiazione si terrà lunedì 16 dicembre a partire dalle ore 20.30 presso il Piccolo Teatro di Milano (Sala Melato, via Rivoli 6), con ingresso libero fino a esaurimento posti.

“Al centro di questo avvenimento che è la nomination al Premio Ubu - dice il regista Stefano Tè - ci sono l'abilità eccezionale di Dino Serra, la maestria di Massimo Zanelli, e un gruppo di lavoro che ha saputo compiere un passo nel vuoto, incosciente e straordinario. Ci caratterizza un approccio artigianale al teatro, una vocazione incoraggiata dai maestri che abbiamo incontrato o studiato negli anni. Il progetto Moby Dick contiene questo modo di intendere il mestiere, per la sfida che pone a noi stessi, per il valore di creazione collettiva che lo contraddistingue. Questa opera ha saputo mobilitare persone e luoghi, ispirare artisti e professionisti provenienti da ambiti diversi. Tutti meravigliosamente coinvolti. Uno staff di artisti, tecnici, organizzatori, volontari che hanno fortemente creduto e continuano a credere in questo progetto, rendendolo possibile.”

Stefano Tè, regista, direttore artistico e formatore teatrale, diplomato presso l’Accademia Pietro Scharoff di Roma, ha fondato il Teatro dei Venti nel 2005. Con la compagnia modenese produce spettacoli e realizza progetti socio-culturali in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Croazia, Serbia, Romania, Lituania, Argentina, Taiwan, India, Mozambico, Senegal. Dal 2006 conduce progetti teatrali nel Carcere di Castelfranco Emilia e successivamente anche in quello di Modena. Nel 2009 è tra i fondatori del Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna. Dal 2012 è direttore artistico di Trasparenze Festival e Residenze, progetto che valorizza le contaminazioni della scena contemporanea in relazione ai nuovi spazi e a un pubblico trasversale. Nel 2019 ha debuttato con lo spettacolo Moby Dick, punto di arrivo della sua ricerca artistica, votata a un teatro fortemente radicato negli spazi urbani, in relazione con le comunità attraversate.

Dino Serra nasce a Nuoro nel 1990 in una famiglia di artigiani, fin da ragazzo ha mostrato interesse per le attività e le materie artistiche e manuali. Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte con indirizzo Architettura e Arredamento, dove ha conseguito il diploma nel 2009. Nel medesimo anno si è iscritto all’Accademia delle belle arti di Brera, al corso di pittura, dove si è laureato col massimo dei voti nei successivi tre anni. Ha proseguito gli studi nella stessa Accademia, frequentando il biennio specialistico di Scenografia per il Teatro. Oggi svolge l’attività di scenografo ideatore e costruttore a Milano.

Massimo Zanelli, classe 1955, scenografo costruttore, macchinista e direttore di scena dal 1979. Tra le prime esperienze la collaborazione con il Teatro Niccolini di Firenze. Si è occupato di scenografia per la lirica e per il teatro, allestimenti di spazi espositivi ed illuminotecnica collaborando con Achille Castiglioni, Alessandro Mendini, Marras. Ha lavorato presso la Loggetta di Brescia, il Teatro di Porta Romana di Milano e numerosi teatri nazionali ed internazionali.

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