Venti opere gonfiabili ‘approdano’ in corsia, Franco Mazzucchelli espone all'Ospedale di Sassuolo

Icona pop dell’arte contemporanea, le sue installazioni di “Improving the rivers” rimarranno in ospedale fino a gennaio

Approdano a Sassuolo, in ospedale, le opere di Franco Mazzucchelli. Il famoso artista milanese dei ‘gonfiabili’ che, a partire dagli anni ’60, è diventato icona pop dell’arte contemporanea. È fra i primi artisti al mondo a utilizzare materiali gonfiabili come il PVC per realizzare grandi istallazioni che trasformano le città. Le sue opere, diventate molto popolari in breve tempo, hanno da sempre la peculiarità di essere “fruibili” da chiunque e abbandonate – come fosse un caso – in luoghi non consueti come spiagge, parchi, piazze e comunque in spazi aperti, lasciati al loro libero destino: fra le dune di sabbia in Francia, in Medio Oriente, nelle acque del lago di Como. E ora anche in ospedale.

Sono 20 le opere di Mazzucchelli ospitate a Sassuolo, nell’ambito del ciclo di mostre dedicate all’Arte Etica promosse con la galleria ARTantide.com. Negli ultimi anni Mazzucchelli ha progettato una serie di performances per attirare l'attenzione delle persone sull'importanza dei fiumi, soprattutto nei tratti che bagnano le città, e sul loro stato di degrado e inquinamento. Le sue sculture galleggianti hanno attirato l'attenzione di moltissimi passanti e anche delle cronache locali, nella prima performance sul fiume Adige.

In ospedale si potrà ammirare, in particolare, un'installazione recentemente esposta nel Museo Archeologico Nazionale di Venezia, con la mostra ARTEOLOGIA, che rappresenta metaforicamente l'idea di salvare la cultura nel flusso del tempo, come un salvagente salva la vita ai naufraghi. Saranno esposti anche alcuni quadri realizzati alla Biennale Italia-Cina del 2015.

Le performance degli “abbandoni” - seguite dallo sguardo non visto dell'artista e dei suoi fotografi - vengono seguite dalle operazioni di “riappropriazione”, in cui l'artista recupera le grandi sculture o i resti che rimangono dopo l'azione del pubblico inconsapevole che gioca o scherza con esse, ritrovandole in luoghi inaspettati. La mostra “Improving the rivers” appartiene al progetto del Movimento Arte Etica ed è curata da Sandro Orlandi Stagl.

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