Sotto il portico del Collegio in mostra la "Storia dell'auto", in un filo rosso che lega Modena e Torino

Una mostra in via Emilia sancisce un “gemellaggio” ideale fra Torino e Modena, nel segno del passato e del futuro della cultura motoristica e delle quattro ruote

Una passeggiata all’aperto sotto i Portici del Collegio di via Emilia centro a Modena porterà il pubblico, fino al 30 giugno, a scoprire l’evoluzione in 132 anni di storia di un oggetto simbolo della modernità come l’automobile. Il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli e l’assessora Ludovica Carla Ferrari, con Barbara Santise, delegata da Andrea Levy presidente di Parco Valentino Salone Auto Torino, hanno inaugurato mercoledì 30 maggio la mostra fotografica “Un percorso nella storia dell’automobile”.

Da Torino, il testimone della cultura automobilistica passa così al cuore rombante della Motor Valley, Modena, coi pannelli, dedicati ognuno a un brand con la prima e l’ultima auto prodotta nel 2018, della mostra promossa da Parco Valentino.

“Ringrazio il Parco Valentino Salone Auto Torino per avere scelto Modena, come prima tappa di questa mostra itinerante dopo il debutto torinese. È una mostra che i modenesi e i turisti vedranno con piacere, passeggiando e alzando lo sguardo verso le meraviglie a quattro ruote ritratte nelle fotografie. Per la nostra città, i motori sono passione, lavoro, perfezione, e questo percorso rappresenta quindi un tuffo nella storia delle quattro ruote ma anche nel nostro passato e presente, ben consapevoli che anche il futuro dell’automobile, nelle sue nuove sfide tecnologiche, passerà da Modena”.

La mostra sancisce il “gemellaggio” tra Torino, capitale del car design, e Modena, capitale dei motori, come sottolinea Andrea Levy, presidente di Parco Valentino: “Abbiamo scelto Modena come seconda tappa della mostra fotografica sulla storia delle Case automobilistiche perché rappresenta un gemellaggio naturale per lo spirito di quest’iniziativa, ovvero promuovere l’automobile e i suoi aspetti storici, culturali e di costume. Ringrazio il sindaco Muzzarelli e l’assessora Ferrari per l’ospitalità e la totale collaborazione che ci hanno fornito per la realizzazione di quest’iniziativa che approderà a ottobre a Milano, un’altra città simbolo del mondo automotive italiano”.

“Modena, cuore della Motor Valley - sottolinea l’assessora Ludovica Carla Ferrari - sta raccogliendo le migliori energie locali, nazionali e internazionali per portare la tradizione e la passione dei motori nel futuro, con attenzione all’ecologia, alla sicurezza e alle tecnologie della connettività. Abbiamo avviato progetti strategici per il settore automotive, per la ricerca e per il turismo stringendo partnership importanti per il programma Masa - Modena Automotive Smart Area - e lavorando insieme per un rafforzamento di Modena Terra di Motori con nuovi eventi di richiamo in progetto per il 2019 per appassionati di motori del passato, del presente e del futuro, che si svolgeranno lungo le strade che videro correre Enzo Ferrari e Tazio Nuvolari. In quest’ottica lavoreremo ancora alla collaborazione con Torino e con gli organizzatori del Parco Valentino e Salone Auto Torino, che ringrazio”.

Ognuno dei pannelli della mostra, ciascuno dedicato a una marca, illustra l'evoluzione della Casa automobilistica, indicando l'anno di fondazione e accostando l'immagine della prima vettura realizzata a quella dell'ultimo modello in produzione nel 2018. 132 anni di storia di un settore produttivo che ha rivestito un'importanza notevole nell'evoluzione del sistema economico del nostro Paese ed è diventato un aspetto fondante della cultura e dello sviluppo di competenze tecniche, dando forme via via diverse all'automobile, oggetto dei desideri di generazioni intere, sinonimo di libertà personale e di creatività.

"Un percorso nella storia dell'automobile" diventa così un viaggio nella produzione automotive mondiale, partendo dal primo veicolo a tre ruote del 1986 di Mercedes-Benz fino al full electric proposto da Tesla nel 2003. In mezzo una vera e propria rivoluzione culturale e di movimento raccontata da Peugeot (1890), Skoda (1895), Opel (1899), Fiat (1899), Renault (1899), Cadillac (1902), Ford (1903), Rolls Royce (1904), Lancia (1906), Suzuki (1909), Audi (1909), Alfa Romeo (1910), Chevrolet (1911), Aston Martin (1914), Maserati (1914), Bmw (1916), Mitsubishi (1917), Toyota (1933), Jaguar (1935), Volkswagen (1937, Jeep (1941), Ferrari (1947), Porsche (1948), Honda (1948), Land Rover (1948), Lotus (1948), Abarth (1949), Seat (1950), Subaru (1958), Mini (1959), Lamborghini (1963), McLaren (1964), Dacia (1966), Hyundai (1967), Kia (1971), Infiniti (1989), Lexus (1989), Smart (1998), Pagani (1998).

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