Il dolce poetar della fantasia. Walter Mac Mazzieri in mostra

Alla Galleria Antiquaria Cantore di via Farini una mostra di prestigioso livello culturale inaugura il mese dedicato alla figura dell'artista modenese Walter Mac Mazzieri nei vent'anni dalla sua scomparsa. Celebrazione che continuerà, la prossima settimana, presso l'Accademia Nazionale di Scienze, lettere ed Arti con un programma ricco di interesse

Il gallerista Pietro Cantore con i famigliari di Mazzieri, la moglie Aurora e la figlia Melania

Addentrasi nel regno della fantasia significa intraprendere un lungo viaggio nelle più profonde cavità dell'anima dove i colori, le immagini e le sensazioni della nostra infanzia vivono immutate in un presente infinito. Una ricchezza di cui più di ogni altro è stato ineguagliabile tesoriere il pittore Walter Mac Mazzieri in grado di tracciare con la propria irrefrenabile ricerca uno stretto legame tra le radici del territorio in cui è cresciuto, il Frignano, e le molteplici, straordinarie forme che compongono il mondo dei sogni. Alla sua opera, costellata da un variegato percorso di esperienze, Modena rende oggi onore con un folto programma di iniziative che daranno modo di conoscere da vicino uno dei più importanti esponenti artistici della nostra città. Ad inaugurare il mese a lui dedicato, che peraltro coincide con i vent'anni dalla sua scomparsa, è la prestigiosa Galleria Antiquaria Cantore nella cui sede sarà possibile visitare da venerdì 16 novembre alle ore 18 la bellissima mostra "Le mie farfalle sconosciute". Come anticipato in anteprima alla stampa dal titolare dello spazio espositivo, Pietro Cantore e dal critico Michele Fuoco, la personale rappresenta un autentico itinerario antologico che accompagna il pubblico in una dimensione unica, contraddistinta da elementi onirici e naturali di espressiva vivacità cromatica.  

Un'occasione da non perdere

"Benché ormai da anni mi occupi di antiquariato - ha dichiarato il gallerista  - non mi sono mai precluso la possibilità di ospitare esposizioni di arte contemporanea, soprattutto quando a caratterizzarle è un indubbio livello qualitativo. A rendere, in questo caso, concreta la realizzazione dell'iniziativa incentrata su Mac Mazzieri non pochi sono stati i contributi su cui abbiamo potuto contare. Mi riferisco, innanzitutto, ai collezionisti che hanno concesso per l'intero periodo di apertura le opere esposte, ma anche alla famiglia dell'artista questa mattina qui con me assieme alla dottoressa Paola Di Pietro, presidentessa dell'Accademia Nazionale di Scienze, Lettere e Arti e al l'editore Mauro Bini. Oltre a loro avrò quindi modo di ringraziare nel corso del vernissage il musicista, Tony Pagliuca già del gruppo Le Orme, che del pittore utilizzò il quadro Garbo di neve  per la copertina del disco Uomo di Pezza, e l'Arciduca Martino di Asburgo d'Este  al quale verrà donata una litografia che sarà messa all'asta la sera stessa nel corso di una cena di beneficenza presso il circolo Raimondo Montecuccoli."

Note artistiche

"Per quasi diciassette anni - ha poi aggiunto Michele Fuoco - non sono state allestite a Modena mostre su Mac Mazzieri e anche in ragione di ciò ritengo che questa iniziativa possa ridare il meritato lustro ad un grande personaggio. Molti saranno, per questo, i motivi di notevole interesse impliciti ai quadri in visione a cui spetterà il compito di dare un ampio spettro delle tematiche affrontate dall'artista, sempre orgoglioso della propria autonomia creativa e della continua contrapposizione tra il reale ed il soprannaturale, il familiare e l'insolito, l'innocenza e l'esperienza quotidiana vissuta durante l'infanzia trascorsa a Ca' d'Olina di Pavullo. Un periodo da cui ha tratto creature e scenari immaginifici divenuti protagonisti di un'affascinante viaggio surreale."

Non solo pittura

A completamento del ciclo di celebrazioni concorrerà dal 21 novembre, anche l'Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Modena che ospiterà oltre ad una esposizione di disegni una giornata di studio dedicata in particolare al poeta Mazzieri. "Sarà per noi un momento veramente importante non solo perché - ha sottolineato Paola di Pietro - avremo la possibilità di far conoscere a tutto tondo una personalità di rilievo, ma anche per mostrare al pubblico la nostra realtà, da molti anni attiva nel tessuto culturale modenese." "Nell'occasione - ha quindi concluso Mauro Bini - sarà presentato il libro di poesie ed immagini Domani aprirò le nuvole raccolte che la nostra casa editrice Il Bulino edizioni d'arte ristampa ora a 39 anni dalla prima edizione." Un carnet di proposte estremamente interessanti, dunque, vi aspetta: allora perché perdere l'opportunità di conoscere da vicino l'artista che più di ogni altro ha fatto della pittura il dolce poetar della fantasia?

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