Giorno della Memoria. Nuova immagine e strumenti multimediali per la Fondazione Fossoli

Nuovo logo, sito e app per la Fondazione, che si appresta a celebrare le iniziative per il Giorno della Memoria con tre importanti appuntamenti

Logo, nuova veste e comunicazione coordinata, nuovo sito internet, nuova applicazione per agevolare la vista al Campo a chi vi si reca senza guida: il 2020 è un anno che porta con sé numerose novità dal punto di vista dell’immagine della Fondazione Fossoli di Carpi.

Il logo, realizzato dallo Studio Origoni Steiner Architetti Associati, è stato concepito a partire dalla considerazione degli valori della Fondazione e degli ambiti che la connotano, a ognuno dei quali è stato attribuito uno specifico colore: blu per la Fondazione nel suo complesso,  verde per identificare il Campo, rosso scuro per il Museo Monumento al Deportato, giallo per l’ex Sinagoga, sede della Fondazione, e infine l’azzurro, scelto per le attività del Centro studi. Il logo è costituito dalla lettera F, che rappresenta Fossoli, nome simbolico ed evocativo della storia che emerge dalla stratificazione di esperienze uniche, le cui tracce sono ancora visibili sui muri che Anna Steiner e Carlotta Origoni hanno fotografato, in modo da trarne un segno, una texture che, utilizzata anche per il trattamento delle immagini, diviene, da lettera, elemento identificativo.  

Ad aprile sarà invece online il nuovo sito internet, realizzato da Intersezione, il cui primo obiettivo è stato quello di consolidare l'immagine coordinata delle varie realtà della Fondazione, tramite l'implementazione della nuova identità progettata dallo Studio Origoni Steiner. Si è quindi stabilito di ordinare il portale a partire da due macro aree: la Fondazione e le sue attività (progetti, servizi educativi, etc.) e i luoghi di riferimento (il Campo, il Museo Monumento, l'ex-Sinagoga). A metà tra queste due aree si colloca il Centro Studi, luogo ‘virtuale’ che funge da importante collettore di documentazione. Il nuovo portale è ottimizzato, oltre che da PC, anche per la consultazione tramite smartphone e tablet, e implementa i più recenti accorgimenti per il miglioramento dell'esperienza utente. logo fondazione fossoli-2

Altra assoluta novità sarà poi, sempre ad aprile, l’applicazione smartphone sviluppata da Fuse*Factory per il Campo, nata al fine di fornire informazioni alla visita di coloro che si recano in maniera autonoma al sito. Scaricando l’applicazione sul proprio dispositivo, il visitatore potrà infatti seguire un percorso composto da una sequenza di tappe dislocate lungo l’area: cuore della visita sarà l’ascolto, con le immagini che giocheranno un ruolo di accompagnamento, cosicché lo sguardo possa essere libero di vagare sul paesaggio in cui è immerso. Le tappe, raccontate da una voce narrante, descrivono il Campo nei differenti periodi che lo hanno visto al centro di vicende storiche così diverse. Oltre al percorso a tappe, che permetterà di avere una panoramica generale sugli accadimenti storici, è presente un itinerario per così dire ‘emotivo’, composto dalle tracce, ovvero dalle testimonianze di chi, il campo, lo ha vissuto: parole che gli utenti potranno vedere su una mappa, e ascoltare avvicinandosi ai punti che le identificano. Se obiettivo delle tappe è dunque quello di informare, quello delle tracce è invece di stimolare l’empatia e la vicinanza, attraverso un dialogo in prima persona, quasi privato, tra visitatore e personaggio. La parte dedicata alla visita poi è completata da ulteriori sezioni informative contenenti mappe storiche, infografiche dinamiche, un glossario e informazioni pratiche.

Questo il commento di Marzia Luppi, Direttrice della Fondazione Fossoli: “L’anno appena iniziato si presenta ricco di promesse, e di impegni, per la Fondazione, ed è importante che la prima notizia di questo 2020 sia la presentazione degli esiti del lavoro di rinnovamento della veste grafica e dell’immagine coordinata, un percorso di riflessione mosso da una doppia necessità: da un lato comunicare con chiarezza i diversi settori e responsabilità che oggi fanno capo alla Fondazione; dall’altro creare un’immagine coordinata - a partire dal logo, ma che coinvolge il sito e tutti gli strumenti di comunicazione virtuali e cartacei - che nella pluralità e diversità dei sui ambiti di intervento rendesse sempre riconoscibile l’attività della Fondazione”.

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