Festival Filosofia 2018. Mostre, installazioni, musica e narrazioni: invenzioni di verità

Centinaia gli eventi collaterali durante il Festival Filosofia 2018 tra Modena, Carpi e Sassuolo attraverso mostre, performance, spettacoli e musica dal vivo

Al Festival Filosofia 2018 saranno numerosi gli eventi collaterali, tutti gratuiti, grazie ad un nutrito programma di mostre, incontri, spettacoli e musica dal vivo, che si terranno tra Modena, Carpi e Sassuolo dal 14 al 16 Settembre 2018. Come ogni anno le iniziative collaterali sono state pensate seguendo i cinque filoni su cui gli ospiti ragioneranno durante la tre giorni filosofica.

1. Forme di verità

La relatività della verità e al tempo stesso l'assoluta dipendenza dalla percezione di ogni individuo vengono alla ribalta attraverso le installazioni e le opere di Sidival Fila nella mostra in dialogo con gli spazi architettonici e pittorici più prestigiosi del Palazzo Ducale di Sassuolo: "Prospettive relative. Opere e installazioni site-specific a Palazzo Ducale".  Se la verità è inseparabile dalla relatività, dalla finzione e dalla percezione, lo è altrettanto dal ruolo indagatore ed esplorativo della ricerca del sapere rappresentato dalle scienze. Nel campo della medicina, il rapporto tra le scienze e la ricerca della verità è messo in luce dalla mostra "Berengario da Carpi. Il medico del Rinascimento" che porta in scena, con installazioni, bassorilievi, volumi e disegni, la scoperta del corpo come macchina. In mostra i dubbi e le scoperte dell'inventore del cannocchiale, presentati in "Abolire il cielo. Galileo e la verità" attraverso un percorso di musica e letture. A rappresentare in musica il gioco tra verità e finzione, tra quel che si sente e quel che sta in mezzo alle righe di un pentagramma, è anche l'Orchestra Regionale dell'Emilia-Romagna con il concerto-spettacolo "Il canto delle sirene". Sempre sul filo dei rapporti tra verità scientifiche e messe in scena, l'installazione "Multiverse. Alla ricerca della verità dell'universo" racconterà la nascita e la morte di infiniti universi paralleli.

Nel mondo cinematografico, la verità si scontra inevitabilmente con il mezzo filmico, menzognero per natura. "Non è l'Ennesimo festivalfilosofia", offre una selezione di cortometraggi cui sarà assegnata la Menzione speciale della sezione "verità" dell'Ennesimo film festival. I lavori di Valeria Manfredda, Umberto Fascio e le esecuzioni musicali di Altre Voci Ensemble diretto da Luca Benatti in "Il vero è stropicciato. L'arte di piegare, e di spiegare" propongono di svelare la verità nascosta della materia. I "frammenti" di Riccardo Angelini sono invece ricordi fissati sulla carta che l'artista trasforma in residuo irrintracciabile, nel tentativo di ricercare la verità della materia nell'informe: "Frammenti. Ricerca dell'informe" .La scena originaria del rapporto tra verità e credenza è ricreata nello studio-laboratorio di Laura Tarugi attraverso un richiamo al mito platonico della caverna, con l'utilizzo di rete metallica, fiamme e ombre proiettate sul muro dall'installazione: "Fiamme nella caverna. Un'installazione sul mito platonico" (Modena, Studio Torti 10, presentazione: venerdì 14 ore 19 alla presenza dell'artista). Tra verità e credenza, il terzo elemento fondante da includere è la realtà: alla sua consistenza e al carattere illusorio della pittura è dedicata la collettiva "Iperrealtà. Livelli di verità nell'arte iperrealista", mentre approfondiscono il ruolo di svelamento delle verità in fotografia De Filippo, Malagoli, Rapanà, Righi, Rossi in "Aletheia. Tra luce e ombra".

2. Prove e testimonianze

La forma oracolare che procede per indizi e la credulità degli uomini sono oggetto della lettura che Angela Finocchiaro farà del testo di Friedrich Dürrenmatt: "L'oracolo svelato. Angela Finocchiaro legge La morte della Pizia". Nel dipinto "Clio, musa della storia" emerge l'iconografia della verità storica, non solo monumento duraturo del passato, ma anche "luce di verità", attraverso la mostra: "Allegoria della Storia. Di fronte a un'opera di Jean Boulanger". Alla dimostrazione dell'elettricità come proprietà intrinseca alla materia è dedicata l'esposizione "Il tavolo della verifica. Ampère e le forze della materia", oltre all'esperienza di Enrico Fermi in "Alta tensione. Esperimenti e dimostrazioni sull'elettromagnetismo", mentre la narrazione per bambini e famiglie di Marco Bertarini "La verità è un lampo" racconterà come le verità arrivino inaspettate, attraverso scoperte o invenzioni considerate prima incredibili o impensabili.  Il Teatro Anatomico del Complesso Sant'Agostino di Modena è sede di due mostre: una, nata per questo spazio all'interno del più ampio progetto Les Gares, espone il lavoro di Carlo Benvenuto sulla follia della verità, che prova a differire la naturale decadenza delle cose nel tentativo di fissarle immutate: "Gare de Moi. Ossessioni di verità"; l'altra, "Medicamento o veleno? Tradizione e usi terapeutici delle piante nella collezione Franchini", esibirà il rapporto tra culture scientifiche e pratiche curative. Anche la Farmacia del Complesso ospita un'esposizione con carte e documenti relativi alle cure e alla salute pubblica, dove gli orti cittadini divengono laboratori: "Medicamento o veleno? L'uso delle erbe nella magia e nella medicina".

La mostra "Vero o falso? Le figurine sotto la lente d'ingrandimento della scienza", a cura di Pleiadi Emilia, conduce il visitatore in uno dei luoghi in cui è in gioco il significato di verità: il laboratorio scientifico al Museo della Figurina. Completa l'esposizione l'omonimo laboratorio che prevede l'utilizzo di installazioni scientifiche con il supporto di un divulgatore di Pleiadi Emilia. Ai Musei di Palazzo dei Pio a Carpi, non sono le pratiche scientifiche ad essere oggetto della memoria storica ma quelle di un'artista: la mostra "Giacomo Gasparini. La verità di un artista, le tracce dell'uomo" delineerà il profilo del cartellonista e scultore di origini carpigiana. Accompagnerà la mostra lo spettacolo di letture e musiche "Partitura incompiuta. Sulla vita di Giacomo Gasparini". Un altro spettacolo di letture, brani musicali e testimonianze "Etty Hillesum. Testimone per il nostro tempo". A Carpi e a Modena due mostre e un laboratorio sono dedicati alla crittografia, segnalando i sensi enigmatici ed enigmistici della verità: "Taci! La verità ci porterà alla vittoria" presenta locandine, manifesti, documenti crittografati, un cifrario antico e alcuni volantini storici, con uno spazio dedicato a giochi interattivi di enigmistica e crittografia. Rafforza la parte ludica e interattiva dell'esposizione il laboratorio per tutti, a cura dello stesso Archivio Storico Comunale: "Woquini. Trova la cifra! Giochi enigmistici e crittografici". La personale di Annabel Elgar "The Dust in my Pocket. Tracce, indizi, enigmi". "luccicante della Luna, negli Stati Uniti degli anni '50 e '60. Un'altra personale, quella di Silvia Mangosio, utilizza immagini del proprio archivio e la manipolazione del mezzo fotografico, mescolando verità e finzione, vecchie foto e nuovi scatti, per creare un diverso flusso di eventi: "Approssimazione al presente".

3. Opinioni pubbliche

Politica, società, attualità, conflitti tra personaggi appartenenti a fazioni politiche opposte con Il terzo segreto di satira in "Veri, falsi e finti. Un happening tra web e teatro". In occasione del 70° anniversario delle elezioni del 1948, la Biblioteca Poletti e l'Archivio storico di Modena hanno ideato il progetto espositivo  "1948 Italia al bivio. Verità e menzogne di una repubblica inquieta". In occasione della presentazione della mostra si terrà la prima di varie performance satirico-elettorali su bugie e verità, tra i primordi dell'Italia repubblicana e un ipotetico futuro, con gli attori di ERT Fondazione: "Propaganda: comizi sinceri". ERT Fondazione animerà anche gli spazi dell'Archivio Storico, con 3 micro-corsi-satirici studiati all'uopo sulle diverse forme di indottrinamento dell'attivista, partendo da casi storici, in "Propaganda: istruzioni per l'uso". Affiancherà la mostra il laboratorio di fact checking "Vero o fake?". Al Teatro Storchi di Modena la mise en espace con gli attori di ERT Fondazione darà vita alla favola satirica di George Orwell: "La fattoria degli animali (ovvero la verità secondo i suini". Dalla satira si passa alle bufale in un'altra fattoria, quella McKenzie, con la mostra "Lupo Alberto: Materia Oscura".

In chiave non favolistica ma realisticamente attuale, i tre giorni del festivalfilosofia saranno l'occasione per verificare la propria capacità di riconoscere le bufale sull'Europa, con immagini, quiz e una mostra dedicata alla campagna delle istituzioni europee #UEverofalso, in "Sarà vero? Leggende metropolitane a marchio UE". La manipolazione della verità è ancora oggi un importante strumento di potere, con storie ricoperte da strati di menzogne, il cui svelamento è ancora lontano: è il caso della strage della Palestra della Scuola di Beslan, testimoniata dal reportage di Luigi Ottani nell'esposizione "Ricordo Beslan. Una storia di pretesti e bugie", in cui le fotografie di Ottani entrano in fertile dialogo con due opere di Brunivo Buttarelli. Per comprendere i meccanismi di accertamento della verità e della definizione della giustizia, istruttori Nazionali D.I.U., esperti di diritto e educatori specializzati in role-playing allestiranno il laboratorio "Processo con giuria. Un gioco di ruolo sul Tribunale Penale Internazionale": i partecipanti impersoneranno giurie popolari, giornalisti od osservatori di autentici processi penali internazionali, più o meno conosciuti dall'opinione pubblica 

4. Menzogne, finzioni, falsificazioni

I trucchi e le falsificazioni della comunicazione e della politica sul web saranno sbeffeggiati da Makkox in un pirotecnico intervento tra cartoon e commenti . La dissoluzione tra la realtà e la sua simulazione nella società contemporanea è il tema delle opere video di Jon Rafman in "The Mental Traveller". Le opere multimediali di Ryoichi Kurokawa mostrano i cambiamenti dei modi in cui lo spettatore percepisce il reale. Alle trappole dello sguardo che ci fanno credere di vedere qualcosa, quando invece vediamo qualcos'altro, è dedicata la mostra "Stagioni. Inganni arcimboldeschi" di Bertozzi&Casoni. Con la mostra di Wainer Vaccari per un viaggio interiore: "I segni dentro. Ritratti". Analogamente, gli oggetti di design in plastica con cui Paolo Credi allestisce la mostra "Vera plastica".  Un sofisticato gioco di apparenze e trasfigurazioni si sviluppa anche in "Niente è come sembra". Gli farà da complemento l'omonimo laboratorio di papirografia con Clementina Mingozzi. Il gioco dell'originale e della copia, della fedeltà e della libertà, dell'autenticità e della maniera con lo spettacolo di musiche e parole "FalsoPiano". La contrapposizione quasi ideologica tra approccio tradizionale e nuove pratiche di esecuzione è esemplificata nel concerto "Musica allo specchio. All'antica o alla moderna?". Un'anteprima modenese anticiperà il debutto alla Carnegie Hall di New York in ottobre del concerto "Dal Lied von der Erde". 

Proiezioni sulla facciata della Chiesa di Sant'Agostino permetteranno di far rivivere il sontuoso decoro provvisorio con cui essa fu ornata nel 1659, trasfigurando la sua "vera" architettura: "Verità di facciata. Abbellimenti «finti, ed imaginari» per la chiesa di Sant'Agostino". All'enorme ricchezza simbolica del pensiero medievale è dedicata la mostra "Medioevo fantastico. Livelli di realtà nell'iconografia". La finzione può celare un'illusione e lasciare l'interrogativo sulla "verità" delle forme. "Nell'occhio di chi guarda. Antropomorfismi, anamorfosi e altre illusioni". Il progetto di Oscar Baccilieri si collega alla problematica del falso nell'arte e al suo aspetto creativo, attraverso l'abbinamento di opere contraffatte ed elaborazioni personali: "Il plagio del falso. Cortocircuiti dell'autenticità". L'inganno non ha a che fare solo con le bugie: esiste un "inganno dei sensi" utilizzabile per scopi scientifici tramite due laboratori a cura della Fondazione ANT Italia Onlus. All'inganno mimetico di piante e insetti sono dedicati i laboratori creativi e scientifici dell'Orto Botanico: con la guida di esperti entomologi, un viaggio tra esemplari vivi d'insetti foglia e stecco attende i partecipanti di "Veri insetti finte foglie",  mentre i bambini dai 6 agli 8 anni potranno dare la caccia ai Lithops, piccole succulenti dette anche piante-sasso per le loro capacità mimetiche "Piante che si credono sassi" e i ragazzi dai 9 ai 12 anni indagheranno diversi elementi vegetali con la successione occhio-lente-microscopio, per rivelare la complessità del mondo verde: "Piante senza veli".  Villa Giacobazzi e Parco Vistarino diventano un paese di meraviglie con "Il mondo alla rovescia" e in "Verità delle meraviglie. Alice in villa", un percorso di teatro sensoriale con attori. 

5. "Tutta la verità, nient'altro che la verità"

In un pungente spettacolo Martina Dell'Ombra racconterà come è diventata quello che è in "Vera come un fake". I toni drammatici dell'inganno spiccano in "Tutto è in lui bugiardo", lo spettacolo di Modena Città del Bel Canto.  Una serie di appuntamenti ruota attorno al tema della confessione nei contesti inquisitorial con la  mostra "Il giudice e la strega",  come per il reading "Verità estorte. Streghe e inquisitori". Analogamente, la mostra "Colpevoli di innocenza" di Ersilia Sarrecchia ricostruirà figure di donne accusate di stregoneria.  Alla maschera della bugia per eccellenza, Pinocchio, è dedicato lo spettacolo "Bugie ad arte. Pinocchio e altri mentitori". Anche il Castello dei ragazzi di Carpi propone un programma tutto incentrato sul tema della bugia con la mostra "Le bugie con le gambe lunghissime". Nel Cortile del Ninfeo un laboratorio con Davide Calì "Non ho fatto il mio fumetto perché…" e narrazioni a cura del Teatro dell'Orsa "Non raccontarmi storie", nei medesimi luoghi del laboratorio per aspiranti bugiardi "La verità sulle mie incredibili vacanze". Geppetti in erba, infine, potranno costruire bugie e burattini in "Pinocchi col naso allungabile". Testimonianze di reclusione oltre il regime di confessione sono quelle colte nella mostra fotografica "Oltre la confessione" di Francesco Cocco.  Che la verità sia un impegno, una passione che talvolta passa anche attraverso la menzogna, è il tema del concerto "Per amor di verità", messo in scena dal Gruppo corale "Ologramma".

Spesso, la verità non è quella che sembra, e può essere molto fastidiosa o urtante… La rassegna cinematografica curata da Alberto Morsiani, "La verità mi fa male, lo so…", mette alla prova la pretesa oggettività del documentario indaga la verità sul sacro oggi in Italia e prevede un incontro con il regista; "A German life" di Christian Krönes, Olaf S. Müller interroga Brunhilde Pomsel, 105 anni, segretaria di Goebbels, sul nazismo e la guerra totale. "Il pugile del Duce" di Tony Saccucci racconta l'incontro del 1928 tra Bosisio e Jacovacci per il titolo europeo di pugilato, nell'Italia fascista di cui l'Istituto Luce diffondeva la propaganda; il documentario vincitore del Sundance Film Festival, "All these sleepless nights" di Michal Marczak (Wszystkie nieprzespane noce, Pol/Gb 2016, 100'), sui giovani nella Varsavia di oggi. "Icaros - a vision" di Leonor Caraballo, Matteo Norzi (Usa/Perù 2018, 91') presenta un viaggio tra gli psiconauti di un centro di medicina tradizionale in Amazzonia, sulle pratiche sciamaniche; "Strane straniere" di Elisa Amoruso (Italia 2016, 70') va oltre la retorica sull'immigrazione, proponendo una verità che si incide sul corpo.

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