Malattie croniche dell'intestino, cinque serate con Amici Onlus

Tanti approfondimenti e utili consigli per i pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI): dal rapporto tra dieta e psiche alle strategie per affrontare la fatica quotidiana fino ai suggerimenti per non rinunciare ai viaggi

Dopo il successo dell’incontro medici-pazienti dello scorso novembre alla Sede Corale Gioacchino Rossini, che ha visto la partecipazione di oltre 150 persone, il gruppo modenese di volontari-pazienti di AMICI Onlus si prepara ad inaugurare l'attività 2020 con 4 serate a tema in programma alla Casa delle Culture di Modena in via Wiligelmo 80. Primo appuntamento lunedì 17 febbraio alle 20.30 per l’incontro “Salute, Dieta e Psiche” con la psicologa Silvana Grandi, professoressa del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bologna, chiamata a illustrare la nutrizione nelle MICI, Malattia di Crohn e Colite Ulcerosa, e la relazione tra cibo e psiche. Un argomento importante e delicato che porrà l'attenzione su come prevenire la malnutrizione, la quale, quando presente, è necessario curare con attenzione in quanto fattore di rischio per una peggiore evoluzione della malattia. 

Secondo round lunedì 9 marzo alle 21.00 con l'incontro “MICI: che fatigue!”, che vedrà protagonista Valentina Bettelli, Terapista Occupazionale AOU del Policlinico di Modena. Nell’occasione la dott.ssa presenterà una prima analisi dei risultati dei due questionari somministrati ai pazienti modenesi per indagare quanto la fatica determinata dalla malattia intestinale influenzi la loro vita quotidiana e le loro scelte.  “Ci hanno fatto una serie di domande per indagare la frequenza con cui la fatica ha limitato la nostra vita nell’ultimo mese – spiega Tanja Magni, una delle volontarie – credo serva non solo per una valutazione oggettiva ma anche per trovare strategie efficaci per affrontarla senza arrenderci al divano”. 

Si continua il 6 aprile alle 21.00 con la terza serata “AMICI in viaggio”pensata per sdoganare un tema cui si scontrano quasi tutte le persone che acquistano consapevolezza della patologia: potrò ancora viaggiare? Riuscirò a gestire la malattia in un Paese lontano? Troverò le condizioni e il supporto di cui ho bisogno?  “La risposta è sì ma per molti di noi questa domanda diventa un vero e proprio freno all’andare in giro – racconta il volontario Giuliano Manzini – questo blocco non sempre è semplice da superare. Abbiamo così deciso di invitare un ragazzo, Alessandro Facciolo, che nonostante sia affetto da MICI è rimasto un viaggiatore incallito.” Ascolteremo la sua testimonianza mentre la nostra dottoressa Angela Bertani ci darà consigli pratici su come attrezzarci per continuare a viaggiare con serenità”. 

Il 4 maggio alle 21.00 sarà invece la volta di “Il benessere su 2 piedi: la Riflessologia Plantare” con la riflessologa di Mirandola Alessandra La Torre, che spiegherà come funziona questa tecnica di massaggio e in che modo può aiutare i pazienti di MICI

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Gran finale il 19 maggio in Piazza Roma a Modena in occasione della giornata mondiale delle MICI. “Anche quest'anno ci ritroveremo nel cuore della città con famigliari e amici per creare una nuova consapevolezza sulla malattia – dice la volontaria Chiara Cavazzuti – con gli altri volontari lottiamo insieme ogni giorno per avere una vita migliore e vorremmo essere un punto di riferimento per sempre più persone che sul nostro territorio convivono con queste malattie. Quella sera organizzeremo un apericena e speriamo anche di poter vedere le fontane di Piazza Roma illuminate di viola, come avverrà con i monumenti di tantissime città italiane”.

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