Fotografia. Già 10mila visitatori alla mostra su Franco Fontana

L’esposizione, in corso fino al 25 agosto 2019 nelle tre sedi di Fondazione Modena Arti Visive – Palazzo Santa Margherita, Palazzina dei Giardini e MATA – Ex Manifattura Tabacchi, – ripercorre oltre sessant’anni di carriera dell’artista modenese

Foto ©Rolando Paolo Guerzoni

Un ottimo successo di pubblico sta caratterizzando la mostra Franco Fontana. Sintesi, che Fondazione Modena Arti Visive dedica a uno degli artisti modenesi tra i più conosciuti a livello internazionale. A poco più di un mese dall'apertura, sono oltre 10.000 le persone che hanno visitato la rassegna, in corso fino al 25 agosto nelle tre sedi di Palazzo Santa Margherita, della Palazzina dei Giardini e del MATA - Ex Manifattura Tabacchi, che ripercorre oltre sessant’anni di carriera dell’artista modenese e traccia i suoi rapporti con alcuni dei più autorevoli esponenti della fotografia del Novecento.

L’esposizione è suddivisa in due sezioni. La prima, curata da Diana Baldon, allestita nella Sala Grande di Palazzo Santa Margherita e nella Palazzina dei Giardini, rappresenta la vera sintesi - come recita il titolo - del percorso artistico di Franco Fontana, attraverso trenta opere, la maggior parte delle quali inedite, realizzate tra il 1961 e il 2017, selezionate dal vasto archivio fotografico dell’artista. Questo nucleo si concentra su quei lavori che costituiscono la vera cifra espressiva di Fontana. Sono paesaggi urbani e naturali, che conducono il visitatore in un ideale viaggio che lega Modena a Cuba, alla Cina, agli Stati Uniti e al Kuwait.

Fin dagli esordi, Fontana si è dedicato alla ricerca sull’immagine fotografica creativa attraverso audaci composizioni geometriche caratterizzate da prospettive e superfici astratte significandone e testimoniandone la forma. Queste riprendono soggetti vari, che spaziano dalla cultura di massa allo svago, dal viaggio alla velocità, quale allegoria della libertà dell’individuo, in cui la figura umana è quasi sempre assente o vista da lontano.

Le sue fotografie sono state spesso associate alla pittura astratta modernista, per la quale il colore è un elemento centrale, mentre le linee geometriche delle forme dissimulano la rappresentazione della realtà. Questo suo innovativo approccio si è imposto, a partire dagli anni sessanta del secolo scorso, come una carica innovatrice nel campo della fotografia creativa a colori.

La seconda sezione, curata dallo stesso Franco Fontana e ospitata al MATA - Ex Manifattura Tabacchi, propone una selezione di circa cento fotografie che Franco Fontana ha donato nel 1991 al Comune di Modena e Galleria Civica che costituisce un’importante costola del patrimonio collezionistico ora gestito da Fondazione Modena Arti Visive. Tale collezione delinea i rapporti intrecciati dall’artista con i grandi protagonisti della fotografia internazionale. A metà degli anni settanta, Fontana inizia infatti a scambiare stampe con altri fotografi internazionali, raccogliendo negli anni oltre 1600 opere di molti tra i nomi più significativi della fotografia italiana e internazionale, da Mario Giacomelli a Luigi Ghirri e Gianni Berengo Gardin, da Arnold Newman a Josef Koudelka e Sebastião Salgado. Questa sezione testimonia la vastità e la genuinità delle relazioni di Fontana con colleghi di tutto il mondo, in molti casi divenute legami di amicizia profonda, e la stima di cui è circondato, attestata dalle affettuose dediche spesso presenti sulle fotografie.

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