Forum Gallorum, tra etruschi e romani. In mostra la trasformazione di Castelfranco Emilia

"Alle soglie della romanizzazione: storia e archeologia di Forum Gallorum". La nascita e la storia di Forum Gallorum attraverso i contesti archeologici più significativi: per comprendere un territorio e i suoi abitanti. Dal 7 ottobre al 12 novembre 2017 il Museo Civico Archeologico "Anton Celeste Simonini" di Castelfranco ospita una mostra nel quadro delle celebrazioni del 2200 anni di Mutina splendidissima.

La mostra passa in rassegna le evidenze archeologiche del territorio dalla vigilia dell’invasione dei Galli nella Pianura Padana (inizi IV sec. a.C.) alle prime fasi della romanizzazione, con l’obiettivo di ricostruire le vicende che hanno portato alla nascita e allo sviluppo del centro di Castelfranco Emilia/Forum Gallorum. Un centro di cui parlavano le fonti letterarie e documentarie ma che per secoli ha avuto scarsi sostegni sul piano materiale. Quel che è certo è che tra il II e il I secolo a.C. questo fertile territorio agricolo è frazionato in lotti da assegnare ai coloni romani. La penetrazione romana in questo comprensorio è favorita dalla realizzazione della via Emilia, voluta nel 187 a.C. dal console Marco Emilio Lepido. Proprio a Marco Emilio Lepido e alla sua politica di pacificazione si deve probabilmente la nascita -a partire dal 173 a.C.- di Forum Gallorum, un centro caratterizzato dall’integrazione tra i coloni italici e le genti dell’antico substrato etrusco-padano, Celti e Liguri, sopravvissute alle guerre con Roma.

Per anni si è dibattuto sull’esatta ubicazione di Forum Gallorum. L’analisi dei dati e delle testimonianze archeologiche consente oggi di proporre come sede del forum sulla via Emilia l’attuale centro storico della città di Castelfranco: un luogo noto alle cronache antiche per la sanguinosa battaglia combattuta nel 43 a.C., durante la cosiddetta guerra di Modena, tra le legioni di Marco Antonio e quelle senatorie dei consoli Irzio e Pansa, sostenute dal giovane Cesare Ottaviano, il futuro Augusto.

La mostra si articola in tre sezioni tematiche e cronologiche, costituite in buona parte da manufatti mai esposti prima, provenienti dai depositi o da scoperte recenti. La prima sezione espone reperti che raccontano la storia del territorio di Castelfranco e la sua trasformazione ad opera dell’uomo, la seconda ospita reperti provenienti dai siti archeologici più rilevanti mentre la terza presenta alcuni contesti sepolcrali e reperti provenienti dalle aree di culto.

info: http://www.archeobologna.beniculturali.it/mostre/castelfranco_mostra_2017.htm

http://www.comune.castelfranco-emilia.mo.gov.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=616&idArea=17077&idCat=17086&ID=17086&TipoElemento=categoria

La mostra è promossa dal Comune di Castelfranco Emilia e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, in collaborazione con l’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, il Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia-Romagna e l’Università di Bologna.
La mostra fa parte dell’iniziativa regionale “2.200 anni lungo la via Emilia” promossa dai comuni di Modena, Reggio Emilia, Parma e Bologna per celebrare i 2.200 anni dalla fondazione delle due colonie gemelle di Mutina e Parma (avvenuta nel 183 a.C.) e la via consolare che le unisce e attraversa tutta la regione.

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